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Inter campione d’Italia… e del mondo sui social

L’Inter ha riprodotto in Italia il modello americano di raccontare lo sport per colmare il gap con le avversarie europee: missione riuscita.

Inter campione d’Italia… e del mondo sui social

Nonostante il giornalismo sportivo abusi spesso di una retorica incerta se essere favola o poesia, lo sport del calcio è soprattutto una cronaca di vittorie e sconfitte, di gol di rapina e tocchi di tacco, di maglie strattonate e altre sudate. L’Inter Campione d’Italia ha iniziato il Campionato di Serie A con i favori di ogni pronostico che la vedono riconfermarsi col tricolore sul petto e, al netto della preventivata sconfitta contro Il Real Madrid in Champions League, dove ha comunque mostrato un calcio tutt’altro che arrendevole, si coccola la passione dei tifosi con un approccio al mondo dei social network che differenzia la prima squadra di Milano dalle altre.

Con le eccezioni del sorprendente Como e della neo-promossa Venezia, che puntano su un marketing radicato nella bellezza italiana, l’Inter, che per definizione è la squadra meno “nazionale” tra le venti che si contendono lo Scudetto, su Instagram sfrutta una narrazione trasversale che racconta di una squadra equamente divisa tra convivialità e agonismo, tra allenamenti e scherzi a bordo campo, tra celebrazione delle vittorie e bagni di folla. Lascia i commenti alle reti televisive, nazionali e private, per concludere la sua giornata col capitano Lautaro: “Tifosi, contenti?”. A parte il tono diretto, che annulla il carosello di foto impersonali nei profili social di altre squadre, i social media manager dell’Inter prediligono storie verticali con la qualità dello smartphone, a volte sgranate, grezze ma molto movimentate, regalano al tifoso un punto di vista che potrebbe essere il suo: nessun abbellimento “aziendale”, non è uno spot ma un momento di convivialità tra la squadra e i suoi fan.

Appena finisce la partita il linguaggio smette di sembrare approssimativo e diventa tecnicismo visivo, immagini in HD da “toccare”, che prediligono una prospettiva panoramica dall’alto piuttosto che dietro la porta, ed è il punto di vista di chi ha comprato il biglietto e vuole rivedere la rete che si gonfia, il dribbling, perfino ingiuriare sul fallo. Da squadra di vertice l’Inter ha riprodotto in Italia il modello americano di raccontare lo sport per colmare il gap con le avversarie europee: una missione riuscita, dal momento che nel 2025 ha raggiunto un engagement complessivo di 16 milioni di nuovi follower su tutti i social, registrando il tasso di crescita percentuale del 20%, il migliore tra tutti i top club di calcio nel mondo.