LโIran come il Venezuela. Le intenzioni di Donald Trump sono chiare: la guerra a Teheran non punta a rovesciare il regime, ma semplicemente a permettere al presidente degli Stati Uniti di scegliere il nuovo leader iraniano, magari per concordare con lui qualcosa dal punto di vista economico. Come avvenuto, appunto, con il petrolio in Venezuela.
Intervistato da Axios, il presidente Usa dice che lโIran sta โsprecando tempoโ e che โil figlio di Khamenei รจ un peso piumaโ. Trump sostiene, invece, che debba โessere coinvoltoโ nella nomina del successore di Khamanei, esattamente come avvenuto โcon Delcy Rodriguez in Venezuelaโ.
Trump vuole essere coinvolto nella scelta dei nuovi leader a Teheran
Trump spiega di rifiutare lโipotesi di un nuovo leader iraniano che possa proseguire le politiche attuali: โIl figlio di Khamenei รจ inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iranโ, afferma. A scegliere, quindi, vorrebbe essere proprio il presidente Usa.
Che intanto รจ pronto ad allargare le sue operazioni, puntando anche in tuttโaltra zona, ovvero Cuba. โAnche Cuba cadrร โ, dice Trump intervistato da Politico. โAbbiamo tagliato tutto il petrolio, tutto il denaro, tutto ciรฒ che arrivava dal Venezuela, che era l’unica fonte. E loro vogliono fare un accordoโ.
LโIran si prepara alla guerra di terra
LโIran, intanto, si prepara anche allโipotesi di un attacco via terra da parte degli Stati Uniti. Il segretario del Consiglio di Sicurezza iraniano, Ali Larijani, ha lanciato un avvertimento, sostenendo che unโoperazione con truppe in Iran porterebbe alla cattura e allโuccisione di migliaia di soldati.
โAlcuni funzionari americani hanno dichiarato di voler entrare in territorio iraniano via terra con diverse migliaia di soldati. I valorosi figli dell’Imam Khomeini e dell’Imam Khamenei vi aspettano, pronti a disonorare quei corrotti funzionari americani uccidendo e catturando migliaia di personeโ, scrive Larijani.
Anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, afferma che lโIran รจ pronto ad affrontare unโeventuale invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Inoltre, il ministro ha respinto ora qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti, spiegando che Teheran non ha chiesto un cessate il fuoco.