Trump minaccia ancora l’Iran, ma è costretto a uscire dal pantano: l’inflazione mette gli Usa in ginocchio

Trump minaccia nuovi attacchi sull'Iran, ma intanto sa che deve trovare un'exit strategy: negli Usa l'inflazione balza al 4,2% per la guerra.

Trump minaccia ancora l’Iran, ma è costretto a uscire dal pantano: l’inflazione mette gli Usa in ginocchio

La guerra in Iran è senza via d’uscita e il prezzo, Donald Trump, lo paga in patria, dove l’inflazione schizza al 4,2% proprio a causa del conflitto in Medio Oriente. “Ieri li abbiamo colpiti duramente, oggi li attaccheremo di nuovo con forza”, annuncia il presidente degli Stati Uniti dopo gli attacchi nella notte contro l’Iran, che ha risposto prendendo di mira le basi americane in Medio Oriente. Gli Usa, dice Trump, “hanno il diritto di rispondere militarmente” dopo l’abbattimento dell’elicottero Apache da parte dei pasdaran.

Trump, però, dalla guerra vuole uscire e torna anche a tendere la mano all’Iran: “L’accordo con Teheran è completamente negoziato”, devono “solo iniziare a firmarlo”. Ma, secondo il presidente Usa, ritardano perché “sanno che è significativo” considerando che “proibisce completamente di avere l’arma nucleare”.

Trump ha bisogno di una exit strategy sull’Iran: vola l’inflazione negli Usa

Trump, come detto, ha però grossi problemi interni a cui pensare, con l’inflazione che ha raggiunto il livello più alto da tre anni. Un balzo al 4,2%, causato dalla guerra in Iran e dalla conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz. Il presidente eletto proprio per sconfiggere il caro-vita, ora si trova costretto a dire “adoro l’inflazione” per commentare gli ultimi dati sui prezzi al consumo, che mostrano un’avanzata annuale del 4,2%.

“Mi piace, i numeri sono ottimi”, dice Trump nello Studio Ovale. Inutile dire che le sue affermazioni hanno poco senso di fronte al balzo dei costi (soprattutto energetici): il dato è in linea con le attese ed è in netta crescita rispetto al già elevato +3,8% di aprile. E l’inflazione galoppante non lascia ben sperare in vista delle prossime mosse della Fed, che si riunirà la prossima settimana e potrebbe anche optare per un aumento dei tassi. E intanto lo scontento dei cittadini americani emerge da un sondaggio del Financial Times, secondo cui il 68% degli elettori disapprova la gestione Trump sul costo della vita, dato in peggioramento di dieci punti rispetto ad aprile.