Jova Beach Party 2022 a Fermo: scaletta delle concerto, ospiti e biglietti. Polemica su devastazione ambientale e lavoratori in nero

Jova Beach Party 2022 a Fermo il 5 e 6 agosto: nella tappa delle Marche sono nate polemiche su temi molto forti.

Jova Beach Party 2022 a Fermo nelle Marche: il tour sulle spiagge italiane del cantante continua e nella tappa del 5 e 6 agosto sono arrivati attacchi che hanno costretto Jovanotti a rispondere sui social.

Jova Beach Party 2022 a Fermo: scaletta delle concerto, ospiti e biglietti. Polemica su devastazione ambientale e lavoratori in nero

Jova Beach Party 2022 a Fermo: scaletta delle concerto ed ospiti

Lorenzo Jovanotti continua il suo tour con il Jova Beach Party che nelle date del 5 e 6 agosto fa tappa presso la spiaggia di Lido di Fermo nelle Marche. I biglietti potrebbero ancora essere disponibili con un prezzo minimo di 65 euro per un posto singolo fino a 99 euro (sotto il palco) e 345 euro con Terrazza Intel che include tra i tanti vantaggi anche 1 pass auto nel parcheggio. sebbene gli ospiti di solito sono a sorpresa, sono stati già annunciati Fast Animals and Love Kids, Mudimbi, Dani Faiv, Ackee Juice Rockers, Anita Kevyn e tanti altri. Rispetto alla scaletta delle canzoni, non c’è mai una decisa ma variano a seconda delle tappe. Tuttavia ecco quella che è stata seguita nell’ultimo evento in spiaggia:

Una tribù che balla
I love you baby
Sensibile all’estate
Viva la libertà
L’estate addosso
Sabato
Il sole sorge di sera
Musica
Il boom
Nuova era
Safari
Ragazza magica
Baciami ancora
Sapore di sale
Le tasche piene di sassi
Tensione evolutiva
Penso positivo
Un raggio di sole
Megamix
Non m’annoio
L’ombelico del mondo
(Tanto)³
Gli immortali
Estate
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Ti porto via con me
Ragazzo fortunato
A te

Polemica su devastazione ambientale e lavoratori in nero

La tappa nelle Marche ha suscitato tante polemiche esterne allo spettacolo, a partire soprattutto dall’accusa di devastazione ambientale. Luigi Silenzi, coordinatore del Comitato Tag Costa Mare, ha commentato riferendosi il concerto avvenuto nel 2019: “Le ruspe entrarono sulla spiaggia di Casabianca ‘Area di tutela del Fratino’ dove era vietato per ordinanza dello stesso sindaco anche il calpestio della zona. Tutta la vegetazione dunale venne completamente distrutta per il giorno del concerto, quando più di 30mila persone si sono accalcate nella stessa area dove fino a qualche giorno prima era interdetto l’accesso. A seguire – ha proseguito – nel 2020 il comune resosi conto di quanto accaduto, aveva affidato ad un botanico l’incarico di avviare un restauro ambientale e ricreare l’ecosistema originario con la traslocazione di piante, talee e semi, svolto attraverso un iter autorizzativo della Regione Marche. Nel 2021 si è avviata l’opera di restauro ambientale e quest’anno si erano iniziati a vedere i risultati. Oggi la scelta ‘criminale’ di distruggere nuovamente l’area con le ruspe”,

Oltre al tema della devastazione ambientale, l’artista è stato accusato di servirsi di lavoratori in nero. Così è arrivata la risposta del cantante su Instagram: “Il Jova Beach Party è un lavoro fatto bene, che tiene conto dell’ambiente, se pensate non sia fatto bene venite a verificare, non sparate fuffa (…) Il mio pubblico è fantastico, è gente con una coscienza alta rispetto all’ambiente, se viene qui è perché si vuol divertire e sa come farlo (…) Sia chiaro a tutti: il Jova Beach non mette in pericolo nessun ecosistema, anzi ripuliamo le spiagge e le portiamo ad un livello migliore di come le abbiamo trovate”.

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