La musica non è solo per talent. Nonostante i successi, Jovanotti affonda il genere. I vecchi cantautori snob fanno a gara per andare in tv

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di Marco Castoro

Sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro. O saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro. Mah, chissà chi ha ragione. I versi della canzone di Ivano Fossati sintetizzano l’attuale momento di svolta della musica che gira intorno ai talent, ma non ha futuro. Mentre il maledetto muro, alzato dai cantautori, snob e introversi, negli anni Settanta, è clamorosamente crollato. Si è sbriciolato negli ultimi anni. Sotto i picconi delle passerelle televisive.L’AFFONDO
Le ultime dichiarazioni pronunciate da Jovanotti hanno aperto l’ennesimo dibattito sui talent musicali in tv. Sono ancora vivi oppure cominciano a stancare? Scoprono nuovi talenti o si trasformano in un festival di mediocri esibizionisti? Qualche tempo fa Piero Pelù e soprattutto J-Ax hanno accusato le case discografiche di non spingere abbastanza per lanciare i vincitori dei talent nelle hit parade. Jovanotti invece ha lanciato un altro sasso nello stagno. «I talent mi hanno un po’ annoiato», «se uno ha talento viene fuori lo stesso. Il talento è come una balena che emerge per prendere aria». Frasi che suonano come un campanello d’allarme per un settore che continua a dominare la scena musicale in tv, facendosi onore anche nella vendita dei dischi. Amici di Maria De Filippi supera i 6 milioni di telespettatori durante le finali, X Factor va oltre un milione a puntata su Sky (in pay tv). Anche The Voice di Raidue va forte ma è accusato dagli stessi protagonisti di non far vendere dischi ai vincitori. Ovviamente pure sul web il riscontro è super per tutti e tre.

IL MURO ABBATTUTO
Fino a qualche anno i cantautori e gli artisti della musica impegnata disertavano completamente le trasmissioni tv e i festival canori. De Gregori, Guccini, Battiato sfornavano dischi ma non andavano a promuoverli in televisione davanti a milioni di spettatori. Si esibivano nei concerti, rigorosamente dal vivo. Odiavano cantare in playback. Addirittura Lucio Dalla era capace si smontare il sassofono durante l’assolo. Venditti chiudeva la bocca davanti al microfono, imitando il pesce. Adesso invece perfino gli integralisti si sono arresi alla sindrome dell’imbonitore, alla generazione social. Ed ecco De Gregori che si racconta in una lunga puntata di Sky Arte, che fa l’ospite a Fronte del palco su Italia 1, sempre pronto a promuovere il suo disco. Addirittura il saggio Guccini, poeta, cantautore e scrittore andar a far visita a Fabio Fazio. C’è sempre un disco e un libro da promuovere. Dulcis in fundo il filosofo Battiato. Anche lui protagonista di uno special a puntate su Sky Arte e addirittura presente come ospite da Lilli Gruber a Otto e mezzo.
Continuando così finiremo per vederli al Festival di Sanremo o al Coca Cola Summer.
A meno che… non decidano di inventare un talent per vecchie glorie.

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