La Raggi spicca il volo nei sondaggi. Ma c’è chi trama per affossarla. Diario, presidente della Commissione Sport di Roma: “Sulla ricandidatura è giusto che decidano gli iscritti”

Angelo Diario
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“Negli ultimi giorni si sono rincorse voci di pressioni per stringere un accordo col Pd. La sindaca ha fatto bene a sollevare la questione” della sua candidatura chiedendo il voto su Rousseau. Ad affermarlo è Angelo Diario, presidente della Commissione Sport di Roma.

A tre mesi dalle elezioni, il Movimento non ha ancora preso posizione sul Raggi bis. Per questo la sindaca ha chiesto di mettere fine ai “giochi di palazzo”. A cosa si riferiva?
“I vertici del MoVimento si sono già espressi più volte a favore della ricandidatura di Virginia Raggi, sia Crimi che Di Maio che Di Battista non le hanno fatto mancare il loro sostegno in più occasioni. Lo stesso Beppe Grillo ha celebrato sul suo blog la ricandidatura di Virginia con un esplicito ‘Daje’. La linea mi sembra chiara. In alcuni giornali negli ultimi giorni però si sono rincorse voci di pressioni da parte di qualcuno per stringere un accordo col Pd. La sindaca ha fatto bene a sollevare la questione”.

Per spingere il partito ad agire, la sindaca ha chiesto un voto su Rousseau per rispetto dei romani che, stando all’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto condotto da Izi, vedrebbero di buon occhio il Raggi bis. Crede sia la strada giusta?
“È giusto che si ascolti la voce degli iscritti al MoVimento come è sempre stato fatto. Voglio sottolineare che il sondaggio di cui lei parla dà la sindaca in vantaggio con quasi il 27% delle preferenze. Se così fosse non ci sarebbe storia né per il Partito Democratico né per il centrodestra a un’eventuale ballottaggio. È per questo che nessuno vuole Virginia come sfidante. Forse è sempre per questo che gli altri partiti faticano ancora a trovare un candidato. Eppure, in teoria, si dovrebbe votare a giugno”.

Eppure nel Movimento non tutti sembrano pensarla così. Tra i più critici la consigliera Donatella Iorio che ha tuonato: “Basta con votazioni ad personam. A Roma serve gettare le basi per un’alleanza fondata sui temi e non sulle persone”. Si può trovare un’intesa oppure si rischia una spaccatura nei 5S?
“Dietro i temi ci sono inevitabilmente le persone che li propongono. E Virginia ha un programma chiaro, temi ben precisi e un percorso avviato che deve essere portato avanti. Non si può e non si deve tornare indietro”.

La possibile alleanza tra M5S e Pd potrebbe diventare realtà e non si può escludere che si pensi a candidati comuni nei territori. Qualora ciò dovesse accadere, con lo scontato No alla Raggi da parte dei dem, la sindaca andrebbe avanti o potrebbe ritirarsi?
“Non credo che la sindaca Raggi debba in alcun modo ritirarsi. Forse sono i Dem a dover fare un passo indietro visto appunto il risultato degli ultimi sondaggi che premiano il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti da ormai quasi cinque anni e di cui il Partito Democratico dovrebbe prendere umilmente atto”.

Intanto su Rousseau è stato deciso l’abbandono della figura del capo politico che verrà sostituita da un direttorio che, però, non si sa quando inizierà la propria attività. Crede che ciò complichi la corsa della Raggi?
“Non credo, al momento non conosciamo nemmeno i candidati, ma Virginia è apprezzata da tutto il MoVimento 5 Stelle e sono sicuro che troverà il sostegno dei vertici. Tutti conoscono quanto la sindaca ha fatto per Roma, per il suo rilancio, per la lotta alla criminalità organizzata, per rimettere i conti in ordine. È un’impresa titanica sotto gli occhi di tutti. Impossibile non rendersene conto”.

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