La Tv e i suoi protagonisti visti da Klaus Davi. Del Debbio batte Formigli. Dritto e Rovescio supera Piazzapulita. Nella sfida del giovedì che fu di Santoro

Il giovedì sera è sempre stato un appuntamento chiave per il mondo dell’informazione. E questo lo si deve soprattutto a Michele Santoro, autentico mostro sacro che per anni ha presidiato questa collocazione temporale con programmi che hanno fatto la storia della televisione. Infatti molte delle sue trasmissioni, già da Samarcanda e poi Anno Zero e Servizio Pubblico, erano collocate il giovedì, divenuto col tempo il vero e proprio Santoro Day, anche se inizialmente altri suoi programmi andarono in onda in altri giorni. Giustamente, per consolidare il lavoro fatto da Santoro e per rafforzarne la tradizione, La7 ha collocato un suo degno erede nel prime time del giovedì, Corrado Formigli, che da settembre 2015 va in onda proprio al posto di Servizio Pubblico.

Non a caso la rete di Cairo si è affidata al bravo giornalista e conduttore napoletano, collaboratore di Santoro per una dozzina d’anni, già dai tempi di Tempo Reale e Moby Dick e anche ad Anno Zero. L’impostazione di Formigli ricalca, per forza di cose, quella del suo maestro, ma sicuramente il fare più casual dell’allievo, dovuto probabilmente anche alla sua lunga carriera da inviato d’assalto, gli ha permesso di sopravvivere e conquistarsi la fiducia di tutti, sia del board di La7 sia del pubblico. Il suo avversario del giovedì sera è Paolo del Debbio, sempre più convincente con Dritto e Rovescio, programma coadiuvato da un giornalista e dirigente di talento come Marcello Vinonuovo, già al timone di Stasera Italia. Dopo esperienze come Secondo Voi e Mattino Cinque, è con Dalla vostra parte, l’antesignano dell’attuale Stasera Italia, e soprattutto con Quinta Colonna che il conduttore toscano sale veramente alla ribalta.

Ora è tornato, dopo un periodo di pausa, con Dritto e Rovescio, assicurandosi uno slot speciale come il giovedì di santoriana memoria e una concorrenza brillante e leale come quella di Formigli col suo Piazzapulita. Due modi di condurre e di pensare la tv che vedono prevalere la formula conservative del presentatore lucchese rispetto all’orientamento gauchista di Formigli, come ci conferma OmnicomMediaGroup. Venendo infatti ai dati, vediamo che durante il periodo di lockdown Dritto e Rovescio, in onda su Rete 4, ha raggiunto in media 1,6 milioni di telespettatori (6,6% di share), battendo regolarmente il competitor su La7, che pure si è difeso benissimo. Rispetto al periodo omologo del 2019 gli ascolti risultano in netta crescita, con un boom del +97% in termini di audience e circa +2,3 punti percentuali in termini di share.

Piazzapulita, in onda su La7, è stato seguito in media nel periodo del lockdown da circa 1,3 milioni di telespettatori (share 5,7%). Anche in questo caso, rispetto al periodo omologo dello scorso anno, gli ascolti sono in crescita ma meno di quanto sia riuscito a fare Del Debbio: +36% in termini di audience e +0,3 punti percentuali in termini di share. Nello stesso periodo OmnicomMediaGroup ci segnala che il bacino tv è cresciuto di circa il 38% nel totale giorno rispetto al periodo omologo e la crescita degli ascolti, sempre nel totale giorno, è stata per Rete 4 del 38% in termini di audience vs 2019 e per La7 del 47% rispetto al periodo omologo del 2019. Circa il profilo del programma, si nota come Formigli piaccia più agli uomini (maschi 52% vs femmine 48%) mentre Del Debbio sia seguito maggiormente dalle donne (femmine 56% vs maschi 44%).

L’87% del pubblico di Piazzapulita ha più di 45 anni e, a livello territoriale, le regioni con ascolti superiori alla media in termini di share risultano essere, sempre per il talk di La7, quelle del Nord (Emilia-Romagna e Lombardia) a differenza di quelle del Sud Italia (Campania, Sicilia e Puglia), dove invece il programma non sfonda. Per quanto riguarda Dritto e Rovescio, l’88% del pubblico ha più di 45 anni e le regioni con ascolti superiori alla media in termini di share sono quelle del Nord (Veneto e Lombardia) a differenza di quelle del Sud Italia (Sicilia, Campania e Puglia).