La cifra sarebbe di per sรฉ una notizia. E invece, praticamente nessuno ci ha fatto caso o, nella peggiore delle ipotesi, ha fatto finta di non vedere. Fatto sta che finora il Movimento cinque stelle, tra parlamentari e consiglieri regionali, ha restituito la bellezza di quasi 100 milioni di euro. Cifra che smonta per punto gli attacchi di stampa e politica a Beppe Grillo per quella che evidentemente era una boutade (โLโAbruzzo ci ridia indietro 700mila euro). Al di lร delle battute e delle strumentalizzazioni, i fatti narrano unโaltra realtร : la rinuncia da parte di deputati, senatori e consiglieri regionali per lโesattezza a 96,8 milioni di euro.
Dopo mesi di silenzio e, a onor del vero, di poca trasparenza, il Movimento cinque stelle ha infatti aggiornato il sito tirendiconto.it, inserendo ovviamente anche le restituzioni dei nuovi rappresentanti in Parlamento, per un periodo che va fino a settembre 2018. Ma partiamo dai numeri: dei 96,8 milioni, 77 sono stati restituiti da deputati e senatori che nel corso di questi anni. Di questi 26 milioni sono andati al fondo per il microcredito, storica battaglia pentastellata; mentre altri due circa sono andati nelle casse della Protezione civile per le popolazioni colpite dalle ultime alluvioni.
A tutto questo si aggiunge lโincredibile cifra di 47,5 milioni di euro di โrinuncia a indennitร e rimborsiโ e, dunque, di soldi risparmiati per lo Stato. Anche in questo caso la trasparenza รจ massima: 42,6 milioni, infatti, derivano dalla โrinuncia ai rimborsi elettorali per le elezioni politiche del 2013โ; 1,7, invece, sono imputabili alla โrinuncia alle indennitร di carica Camera e Senato XVII Legislaturaโ. A tutto questo si aggiungono ulteriori 3 milioni a cui il Movimento ha detto no in Europa e che pure gli sarebbero spettati in qualitร di membro del gruppo Efdd.
A vedere il sito e il puntuale aggiornamento, perรฒ, non tutti sembra si siano comportati in maniera impeccabile. A cominciare dagli ex che pure avevano accettato delle condizioni molto chiare al tempo della candidatura. Il caso piรน eloquente รจ quello di Andrea Mura, il velista fortemente voluto dai vertici del Movimento cinque stelle. Sappiamo bene comโรจ andata: Mura รจ stato cacciato dal Movimento per via della costante latitanza in Parlamento e, cosรฌ, รจ passato al gruppo Misto ad agosto. A conti fatti, dunque, Mura รจ rimasto nel gruppo pentastellato per cinque mesi. Quanto avrร restituito? Zero euro.
Circa seimila euro, invece, sono stati resi dal senatore Saverio De Bonis, anche lui espulso insieme a Gregorio De Falco (che invece ha restituito 12.500 euro). Alcuni buchi, perรฒ, toccano anche i parlamentari ancora nel gruppo M5S. Il caso piรน eclatante รจ quello di Flora Frate: ad oggi non risulta alcuna restituzione da parte della deputata campana. La stessa Frate ha, perรฒ, subito pubblicato una foto su Fb con il primo bonifico, mentre il secondo โlo sto predisponendoโ. Da qui la difesa della deputata: โCi tengo a difendere la mia credibilitร personale e il lavoro che ho portato avanti in questi primi undici mesi. Non aver caricato per tempo un bonifico, non significa non averlo effettuato. E questo รจ quantoโ.
Trasparenza a parte, verrebbe da pensare. La Frate, perรฒ, non รจ lโunica. Sempre alla Camera Veronica Barzotti avrebbe restituito solo nellโultimo mese rendicontato (settembre) per un totale di 2.400 euro. E ancora: restando a Montecitorio, su sette mesi complessivi rendicontati, non risultano restituzioni negli ultimi tre (luglio-settembre) per Santi Cappellani, Rina De Lorenzo, Veronica Giannone, Generoso Maraia. Stesso discorso al Senato per Andrea Ciampolillo e Sergio Puglia.
Spazio, poi, anche per alcuni membri del Governo: risultano assenti restituzioni per i sottosegretari Alessio Villarosa e Andrea Cioffi. Una questione di ritardi burocratici, senzโaltro. Ma quando di mezzo cโรจ la trasparenza anche la puntualitร ha un ruolo fondamentale. Resta, perรฒ, la cifra mastodontica di soldi risparmiati. E resta, inevitabile, la curiositร su cosa sucederebbe se tutti seguissero lโesempio pentastellato.
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Vi scrivo per espresso incarico ricevuto dal Sen. Saverio De Bonis per comunicarVi quanto segue.
Sullโarticolo pubblicato dalla Vostra redazione, intitolato: โLe vere vittorie del M5S. I portavoce hanno rinunciato a 100 milioni. A tanto ammontano le restituzioni. Ma per alcuni deputati mancano i datiโ avete scritto che il Sen. De Bonis avrebbe restituito โcirca 6000 euroโ.
Tale dato non รจ corrispondente alla realtร in quanto il senatore ha restituito la somma di euro 13 mila con i bonifici destinati al bilancio dello Stato del: 1) 03/07/2018 di euro 6500 per il periodo di competenze Marzo-giugno; 2) 02/01/2019 (dopo la sua espulsione) per il periodo di competenza luglio-settembre di euro 6500.
Per il futuro รจ intenzione del Senatore rendere servizio alla collettivitร , come dallo stesso pubblicamente annunciato, facendo analizzare i cibi e le matrici ambientali (suolo, aria, acqua, animali) per verificarne la qualitร ed al fine di tutelare la salute dei cittadini.
Avv. Giampiero Milone
RISPONDE L’AUTORE DELL’ARTICOLO:
Ringrazio l’avvocato e il senatore De Bonis per la precisazione. Sul sito tirendiconto.it ancora compare la cifra di 6.500 euro, come riportato nell’articolo.
Come abbiamo scritto, d’altronde, ci sono dei buchi nella trasparenza e nella rendicontazione (che ovviamente esulano dalle responsabilitร e dalle restituzioni del senatore). Speriamo che il sito venga prontamente aggiornato in nome della trasparenza, tanto cara ai 5 stelle, e in nome delle restituzioni che pure sono state fatte.
Cg