Legge elettorale, le destre accelerano sulla proposta Bignami: soglia al 42%, niente ballottaggio e premio di maggioranza che scende a 220 seggi alla Camera e 113 al Senato

Opposizioni in trincea: "Una tempistica inaudita e provocatoria". Nel mirino i tempi stretti per il via libera alla legge elettorale

Legge elettorale, le destre accelerano sulla proposta Bignami: soglia al 42%, niente ballottaggio e premio di maggioranza che scende a 220 seggi alla Camera e 113 al Senato

Una forzatura nel merito e nel metodo. Cosรฌ le opposizioni hanno bollato la proposta della nuova legge elettorale votata ieri dalla maggioranza in commissione Affari Costituzionali della Camera. Contro la โ€œBignami bisโ€ l’intero centrosinistra, che avrร  tempo fino allโ€™11 giugno per la presentazione degli emendamenti (in prima battuta la maggioranza aveva indicato la scadenza per lunedรฌ prossimo, ma le opposizioni sono insorte e cosรฌ i tempi sono stati allungati fino a giovedรฌ), mentre l’approdo in Aula รจ fissato per il 26 giugno.

Ecco cosa prevede la legge Bignami

Il contestatissimo testo prevede una soglia del premio di maggioranza (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) che sale al 42%. Il premio verrร  assegnato solo se la stessa lista o coalizione arriverร  prima in entrambi i rami del parlamento, superando il 42% in entrambe le camere. In caso di risultati difformi tra Camera e Senato, oppure se nessuno raggiunge il 42%, il premio non scatterร  e tutti i seggi saranno ripartiti proporzionalmente.

Sparisce il ballottaggio e si abbassa il tetto dei seggi del premio

Sparisce anche lโ€™ipotesi di ballottaggio prevista nella versione iniziale della riforma. Tra gli aggiustamenti viene abbassato il tetto massimo di seggi che si possono ottenere con il premio, che scende da 230 a 220 alla Camera e da 114 a 113 al Senato, cosรฌ da impedire che si superi il 60% complessivo anche ipotizzando lโ€™assegnazione integrale dei 27 seggi di Valle dโ€™Aosta, Trentino Alto Adige e circoscrizioni estere.

L’attacco delle opposizioni unite

โ€œLe continue compressioni dei tempi da parte della maggioranza rappresentano un’umiliante forzatura su unaย legge elettorale che dovrebbe essere frutto di un confronto ampio tra tutte le forze politicheโ€, si legge in una nota dei capigruppo di opposizione, โ€œInvece si procede con testi definiti fuori dal Parlamento, nei vertici di maggioranza a Palazzo Chigi, e poi semplicemente portati in Commissione per essere ratificati in fretta e furiaโ€.

A ciรฒ, denunciano le opposizioni โ€œsi aggiunge ora un ulteriore elemento di gravitร : la nuova compressione dei tempi per la presentazione degli emendamenti. Una vera e propria privazione delle prerogative delle opposizioni, una data di lunedรฌ prossimo, ma le opposizioni sono insorte e cosรฌ i tempi sono stati allungati fino a giovedรฌ prossimo. L’approdo in Aula della riforma รจ giร  stato fissato dalla conferenza dei capigruppo per il 26 giugno, che non consente di svolgere il proprio lavoro nรฉ di valutare seriamente l’impatto delle modifiche introdotte. Non c’รจ neppure il tempo minimo per verificare la tenuta delle norme su una materia cosรฌ delicata. Siamo davanti a una situazione inaccettabile, che mortifica il Parlamento e cancella il rispetto delle opposizioni e conferma che dalla maggioranza non c’รจ alcuna volontร  a voler collaborare”, conclude la nota.