Maria Elena nei Boschi delle meraviglie. Dal congresso del Pd al Governo per lei va tutto a gonfie vele

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Un mondo dorato. La sottosegretaria alla presidenza, Maria Elena Boschi, ha dichiarato che sostanzialmente sta andando tutto a gonfie vele, sia per il Pd impegnato nel congresso che per il Governo di Paolo Gentiloni. L’assiste tra i dem “sta andando bene. Vedremo come andrà il 30 aprile. Renzi sta vincendo in maniera netta, i numeri danno una vittoria netta. Poi aspettiamo la seconda fase”, ha detto intervistata a Sky, smentendo le cifre negative sulla partecipazione degli iscritti. Sulla sua posizione è stata confermata la fede renziana: “Renzi è in grado di portare avanti un progetto di riforme vere, profonde e di cambiamento per il paese e credo che, nell’ambito del Pd, sia l’unica persona forte in grado di battere il M5S, Salvini e il centrodestra, proprio perché ha la capacità di parlare in modo ampio ai cittadini”.

Ma non solo. Boschi ha garantito il massimo impegno sulla ricostruzione, nonostante i problemi che affiorano giorno giorno (l’ultimo è emerso dai dati sul turismo in Umbria). “Le popolazioni colpite dal terremoto sanno che il Governo è accanto a loro, io incontro frequentemente i sindaci di quei territori, abbiamo cercato di dare risposte piu’ ampie di quelle che i governi precedenti avevano dato in casi simili”. E ancora: “Noi ricostruiremo quei borghi e quei paesi come erano prima del terremoto”. Inoltre, in materia fiscale, ha ribadito l’impegno di Palazzo Chigi “di non aumentare le tasse” e quindi “non toccherà l’Iva né le accise sulla benzina”.

Nel corso dell’intervista la madrina della riforma costituzionale bocciata dal referendum del 4 dicembre, ha anche difeso il ministro dello Sport, indagato nell‘inchiesta Consip: “Lotti ha fatto bene ad andare avanti, è un polverone agitato mediaticamente e politicamente dal M5S, peraltro utilizzando a targhe alterne una valutazione di garantismo che funziona soltanto quando ad essere raggiunti da un avviso di garanzia sono membri del loro partito”.

L’unico problema per Maria Elena Boschi è la legge elettorale. “Io sono abbastanza preoccupata perché credo sia difficile trovare un accordo e l’avevamo detto durante la campagna per il referendum: se vince il no andremo verso una palude, tornerà il proporzionale e torneremo alla Prima Repubblica. Chi ha portato avanti la battaglia per il no ha detto che in 6 mesi avrebbe fatto un’altra riforma costituzionale, un’altra legge elettorale”.