Il video di Massimo Galli a Piazzapulita: “Riaperture? Abbiamo mezzo milione di positivi”

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Massimo Galli dell’Ospedale Sacco di Milano a Piazzapulita da Corrado Formigli su La7 ha fatto il punto sulla situazione dell’emergenza coronavirus in Italia. Prendendo posizione sulle riaperture: “Riaperture? Abbiamo ancora 510mila persone attualmente positive, quindi è verosimile che nel Paese ce ne siano almeno il doppio. Finché non avremo vaccinato alla grande, ricordiamoci che il virus cammina sulle gambe delle persone”.

Il video di Massimo Galli a Piazzapulita: “Riaperture? Abbiamo mezzo milione di positivi”

Aprire a maggio “si potrebbe fare avendo il vaccino e la fiducia della gente. Siamo stati meno previdenti di altri paesi, ma si può fare. Sarebbe ora di avere anche un po’ di carota e non solo di bastone. Se in altri paesi l’hanno fatto o lo stanno facendo con una certa rapidità, vuol dire che si può fare. Ma se mi aprite le scuole adesso, ritarderemo il processo”, aveva detto invece in mattinata ad Agorà, su Rai 3 l’infettivologo dell’Università degli studi di Milano e direttore delle Malattie infettive dell’Ospedale Sacco. “Bisogna avere coerenza e capacità di tenere duro mentre si vaccina molto – ha precisato – e fare come è stato fatto in Gran Bretagna, dove c’è stata una politica di restrizioni forti e si stanno approcciando a una apertura ora, dopo che hanno vaccinato le persone dai 70 anni in su. Questo dovrebbe essere l’obiettivo”.

Poi a Piazzapulita aveva spiegato che andare in auto è più pericoloso che vaccinarsi. “Chiunque di noi esca di casa e prenda l’auto, andando in autostrada si assume determinati rischi. E rischia di più che facendo il vaccino. E’ paradossale ma è così. Non parliamo dell’aereo. Ma allora che facciamo, ci barrichiamo in casa?”. Nel caso del vaccino anti Covid, “il rapporto costi-benefici – ha precisato Galli – è molto favorevole ai benefici. I rischi di questi vaccini sarebbero bassissimi anche qualora si dimostrasse il legame tra eventi trombotici e vaccino”, cosa di cui ancora, ha ricordato, non vi sono sufficienti dati.

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