Sale la tensione tra Russia e Regno Unito. Dopo il via libera di Londra all’invio di missili a lungo raggio all’esercito ucraino, il Cremlino ha rilasciato una dichiarazione a dir poco furiosa e preoccupante.
“Invitiamo tutti i cittadini del Regno Unito a riflettere sulle inevitabili e catastrofiche conseguenze dei passi ostili delle loro autorità. Al governo britannico proponiamo di analizzare attentamente la situazione e di rinunciare immediatamente e con decisione all’atteggiamento ostile e aggressivo, che può solo prolungare l’agonia del regime neonazista di Kiev e creare rischi di un’escalation del conflitto a un livello completamente nuovo”. Questa la dichiarazione shock della portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata da Interfax, che sembra preludere a una possibile escalation del conflitto.
Se l’ammonimento non fosse sufficiente, Zakharova ha poi rincarato la dose, affermando di aver “ripetutamente avvertito che la risposta agli attacchi ucraini con l’uso di armi britanniche sul territorio della Russia potrebbe essere rappresentata da qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa”.
Una minaccia che arriva dopo che l’Ucraina ha già impiegato missili da crociera britannici Storm Shadow e, negli ultimi mesi, droni di fabbricazione britannica per attacchi in profondità nel territorio russo, tra cui il Nyan, prodotto dal colosso degli armamenti BAE Systems. Attacchi in cui sarebbe stato impiegato anche un secondo modello di missile, il cui nome non è stato reso noto per motivi di sicurezza.