dalla Redazione
Ieri sera Moody’s Investors Services (Moody’s) ha migliorato da negativo a stabile l’outlook assegnato al rating di Terna. Il rating dell’emittente ed il rating del debito senior unsecured, si legge in una nota, sono stati confermati a Baa1, cosรฌ come il rating assegnato al Programma Emtn a P(Baa1). Il rating di breve termine di Terna รจ rimasto immutato a Prime-2. Il passaggio da negativo a stabile dell’outlook, conclude il comunicato, riflette la stretta connessione tra la qualitร ย del credito di Terna e quella della Repubblica Italiana.
L’agenzia di rating Moody’s ha ancheย comunicato di aver confermato il rating Ifs di Generali a Baa1 e ha rivisto al rialzo l’outlook da negativo a stabile. Moody’s ha
inoltre confermato il rating Baa2 per le emissioni obbligazionarie senior di Generali. Stessa sorte per Acea:ย da negativo a stabile,ย confermando il rating a Baa2. La revisioneย segue la modifica dell’outlook sul debito sovrano del Governoย della Repubblica Italiana, deciso da Moody’s. Il cambiamentoย dell’outlook รจ inoltre dovuto ai risultati conseguiti dallaย societร nel secondo semestre del 2013 in termini diย miglioramento della struttura finanziaria e del profilo diย liquiditร , grazie anche al collocamento – avvenuto il 5ย settembre scorso – di un prestito obbligazionario da 600 milioni di Euro, nonchรฉ alla positivaย evoluzione del quadro regolatorio idrico.
Ma il trend รจ generale. Moody’s ha rivisto da negativo a stabile l’outlook su Poste Italiane, su Cassa Depositi e Prestiti e suย sei banche italiane, confermando per tutte il rating. In particolare le banche interessate sono Unicredit e Unicredit Leasing, Intesa Sanpaolo, Banca Imi, CariFirenze e Cariparma.
Migliorato da negativo a stabile anche l’outlook per 19 tra cittร ,ย province e regioni italiane, confermando il rating. A non salire un gradino sono solo Napoli e laย regione Molise il cui outlook resta negativo: ad incidere leย incertezze sui bilanci regionali e della sanitร per il Molise eย per Napoli la “persistente” incertezza sul futuro anche alla
luce dei dubbi della Corte dei Conti sul piano del Comune.
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