Nessuna volontร di collaborare con la procura, ma solo lโintenzione di difendere la riservatezza dei parlamentari coinvolti. Ministri compresi. La Giunta per le autorizzazioni della Camera sembra non avere intenzione di permettere alla procura di Milano di accedere alle chat dellโex direttore generale del ministero dellโEconomia, Marcello Sala, nellโambito dellโindagine sulla scalata di Mps a Mediobanca. Lโautorizzazione รจ stata richiesta perchรฉ lo stesso Sala ha comunicato che nelle sue chat erano presenti anche quelle con nove parlamentari, tra cui i ministri Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini.
Mps, la richiesta della Giunta alla procura di Milano
Da qui si arriva alla riunione di ieri della Giunta alla Camera, che ha deliberato di chiedere chiarimenti alla procura: secondo la maggioranza sarร necessario conoscere le ragioni โspecificheโ per cui si vuole accedere a queste chat. Solo una volta fornite le motivazioni, si potrร valutare se sia davvero โindispensabile il sacrificio della guarentigia costituzionale dellโinviolabilitร della corrispondenza dei parlamentari, anche tenuto conto che i deputati interessatiโ non sono indagati.
La procura aveva chiesto unโautorizzazione preventiva per accedere a quei messaggi che potrebbero essere utili per chiarire qualche aspetto relativo alla procedura accelerata con la quale il Mef ha incaricato Banca Akros di vendere il 15% di azioni della banca senese detenuto dal governo. La Giunta, nella lettera ai giudici, chiede anche di โchiarire le concrete modalitร con cui รจ stata gestita la fase di estrazione e di selezione delle comunicazioni astrattamente riferibili ai parlamentariโ. Nel messaggio si fa anche riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale del 2023 sul caso che ha coinvolto Renzi-Open, giร piรน volte richiamata nelle riunioni della Giunta e utilizzata dalla maggioranza come precedente a cui appigliarsi.
Meloni (ora) si tira fuori dal risiko bancario
Di Mps non si parla solo per lโautorizzazione chiesta dalla procura, ma anche perchรฉ si ritrova con tutti i piedi dentro il risiko bancario. In attesa del cda del 22 giugno in cui si parlerร delle due offerte di Intesa Sanpaolo e Bpm, lโistituto senese entra a pieno anche nei pensieri della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Che si prende il merito della rinascita di Mps: โSono molto contenta del fatto che Monte dei Paschi che era un problema per lโItalia sia diventata, grazie al lavoro di questi anni, un gioiello al quale molti ambisconoโ.
Ma Meloni parla soprattutto di unโaltra partita del risiko bancario, quella che coinvolge Unicredit e Commerzbank. Questione di cui la presidente del Consiglio afferma di non aver parlato con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Il governo tedesco si oppone allโoperazione della banca italiana, ma Meloni dice di non essere โparte in causaโ e di non avere alcun ruolo nel risiko. Eppure, quando Unicredit ha tentato la scalata di Bpm, รจ stato proprio il governo a intervenire ricorrendo al golden power e facendo, di fatto, sfumare lโoperazione. Oggi, invece, non รจ piรน un problema dellโesecutivo.