Nepal devastato, il bilancio è un incubo: 1.385 morti e 5.130 dispersi

Nepal devastato, il bilancio dell'alluvione del 26 agosto è un incubo: 1.385 morti i morti accertati e 5.130 le persone ancora disperse

Nepal devastato, il bilancio è un incubo: 1.385 morti e 5.130 dispersi

Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dell’alluvione che, a fine agosto, ha devastato il Nepal. Secondo gli ultimi dati, il crollo di un ghiacciaio himalayano al confine con il Tibet cinese, che ha innescato uno tsunami, ha causato 1.385 morti accertati. A darne notizia è l’Agenzia nazionale per la riduzione e la gestione dei rischi del Nepal (Ndrrma), che segnala come 364 corpi siano stati rinvenuti nel distretto di Chitwan, 228 a Nawalparasi Est, 222 a Nawalparasi Ovest, 199 a Nuwakot, 185 a Rasuwa, 77 a Gorkha, 70 a Dhading e 38 a Tanahun.

Altre due persone sono morte a causa delle ferite riportate e successivamente ricoverate negli ospedali di Kathmandu. Ieri il bilancio era di 1.377 vittime.

Nepal devastato, il bilancio è un incubo: 1.385 morti e 5.130 dispersi

A rendere il quadro ancora più grave c’è il fatto che risultano tuttora disperse 5.130 persone, tra cui 587 stranieri. Nelle operazioni di soccorso e gestione dell’emergenza, che proseguono da oltre dieci giorni, sono stati mobilitati più di 21.000 tra poliziotti e militari. Le squadre di soccorso hanno tratto in salvo più di 7.200 persone che avevano bisogno di assistenza medica. Per 337 feriti è stato necessario il ricovero in ospedale e, fortunatamente, 261 sono già stati dimessi.