Panama papers, la classe calcisitica va in paradiso off-shore. Da Messi a Platini fino a Boca e Manchester

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Probabilmente quando si dice che la classe non è acqua, gli sportivi intendano che sia moneta sonante. E se off-shore tanto meglio. Sembrerebbe tutto surreale ma a leggere quanto sta emergendo nelle ultime ore dall’inchiesta ormai nota come “Panama papers”, è proprio questo quello che viene da pensare. Dopo lo scandalo Fifa, che ha recentemente portato al ribaltone ai vertici del calcio mondiale, altro materiale bollente getta un faro sui rapporti tra società, atleti e autorità fiscali. Ecco i grandi nomi coinvolti.

Partiamo dallo Stivale. E già perché anche la grande Inter pare essere interessante dall’inchiesta. Secondo l’Irish Times, nei documenti ci sarebbero i nomi di almeno una ventina di grandi calciatori del passato e del presente appartenenti a top club del calibro di Barcellona, Manchester United e Real Madrid. Ma nei file risulterebbero anche i nomi di proprietari attuali o del passato di almeno 20 grandi club di calcio, fra cui appunto l’Inter di Massimo Moratti, il Boca Juniors e Real Sociedad. Come se non bastasse, pare che anche i vertici del Conmebol, la Uefa del Sudamerica, sono scossi dalla vicenda.

Il nome più eclatante, però, come d’altronde già rivelato da L’Espresso, è quello di Lionel Messi, già peraltro finito sotto l’occhio del fisco in Spagna per evasione. È bene però precisare che la famiglia dell’attaccante argentino del Barcellona ha negato le ricostruzioni della stampa spagnola, secondo cui il fuoriclasse avrebbe costruito una rete di società per evadere il fisco e rifugiarsi nella più mite e calda Panama. Anche dal club blaugrana è arrivato il supporto alla famiglia del campione argentino, che tra fine maggio e inizio giugno verrà nuovamente audito dai giudici per una causa di evasione da 4,2 milioni tra il 2007 e il 2009, secondo l’accusa attraverso alcune società dislocate tra Uruguay, Belize, Svizzera e Uk.

Ma ce n’è anche per l’ex presidente della Uefa, Michel Platini. Travolto già dallo scandalo del governo del calcio mondiale insieme a Sepp Blatter, è parimenti finito nella rete dei Panama Papers, Ma il suo avvocato, Yves Wehrli, dice al Figaro che “la situazione di Platini è nota all’amministrazione fiscale svizzera, Paese nel quale risiede dal 2007”. Vedremo anche qui ulteriori sviluppi.

Finita qui? Certo che no. Nella lista ci sarebbero anche Clarence Seedorf, Ivan Zamorano, Gabriel Heinze, Leandro Ulloa. Insomma, un undici titolare niente male evaderebbe il fisco. È il caso di dirlo: avrebbe messo a segno un colpaccio. Ma è finito in fuorigioco.