Bergoglio in Palestina tra appelli e fuori programma

dalla Redazione

Papa Francesco รจ in Palestina, seconda tappa del suo viaggio in Terra Santa.

Secondo Ansa.it รจย ‘ arrivato sulla “papamobile” aperta alla Piazza della Mangiatoia di Betlemme dove celebra la messa.ย Il Pontefice รจ stato accolto con grande entusiasmo della folla, anche con grida “Viva il Papa” in italiano, tra canti, palloncini colorati e sventolii di bandiere. La piazza e una parte dell’attiguo piazzale della Basilica della Nativitร  possono contenere circa novemila persone. Sono presenti anche fedeli provenienti dalla Strisca di Gaza e dalla Galilea (Israele), nonchรฉ alcune centinaia di lavoratori migranti dall’Asia. Moltissime le etnie e le nazionalitร  dei pellegrini: palestinesi, israeliani, indiani, filippini, polacchi e un nutrito numero di italiani.

Per le autoritร  palestinesi, incontrate nel Palazzo presidenziale di Betlemme, papa Francesco ha invocato “la forza necessarie a portare avanti il coraggioso cammino della pace, in modo cheย le spade si trasformino in aratriย e questa Terra possa tornare a fiorire nella prosperitร  e nella concordia”. “Salam!”, รจ stato quindi il suo saluto.

La situazione di conflitto tra israeliani e palestinesi “diventa sempre piรน inaccettabile”, dice il Papa, ed “รจ giunto il momento” diย avere “il coraggio della pace, che poggia sul riconoscimento da parte di tutti del diritto di due Stati ad esistere e a godere di pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti”.

“Il Medio Oriente da decenni vive le drammatiche conseguenze del protrarsi di un conflitto che ha prodotto tante ferite difficili da rimarginare e, anche quando fortunatamente non divampa la violenza, l’incertezza della situazione e l’incomprensione tra le parti producono insicurezza, diritti negati, isolamento ed esodo di intere comunitร , divisioni, carenze e sofferenze di ogni tipo”, ha detto papa Francesco durante l’incontro con le autoritร  palestinesi e col presidente Abu Mazen nel Palazzo presidenziale di Betlemme. “Nel manifestare la mia vicinanza a quanti soffrono maggiormente le conseguenze di tale conflitto, vorrei dire dal profondo del mio cuore che รจ ora di porre fine a questa situazione, che diventa sempre piรน inaccettabile, e ciรฒ per il bene di tutti”, ha proseguito. “Si raddoppino dunque gli sforzi e le iniziative volte a creare le condizioni di una pace stabile, basata sulla giustizia, sul riconoscimento dei diritti di ciascuno e sulla reciproca sicurezza”, รจ stato l’appello del Pontefice. “รˆ giunto il momento per tutti – ha aggiunto – di avere il coraggio della generositร  e della creativitร  al servizio del bene, il coraggio della pace, che poggia sul riconoscimento da parte di tutti del diritto di due Stati ad esistere e a godere di pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti”.

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