Per la prima volta i positivi superano quota 2 milioni. 101.762 i nuovi casi e 227 i decessi nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è al 16,6%

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È ancora in crescita la curva dei contagi in Italia. I nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sono 101.762, contro i 155.659 di ieri (leggi l’articolo). Lunedì scorso erano stati 68.052, dunque la crescita settimanale è del 50%, in rallentamento da qualche giorno. I tamponi eseguito sono 612.821, 380mila meno di ieri, il tasso di positività sale dal 15,7% al 16,6%. I decessi, secondo quanto riferisce il bollettino giornaliero del ministero della Salute, sono 227 (ieri 157), per un totale di 139.265 vittime dall’inizio dell’epidemia.

Continua a cresce anche il numero dei ricoveri (leggi l’articolo): le terapie intensive, sempre secondo i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute, sono 11 in più (ieri +38) con 114 ingressi del giorno, e arrivano a 1.606, mentre i ricoveri ordinari sono 693 in più (ieri +717), 16.340 in totale.

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, sono oltre due milioni gli italiani attualmente positivi, per la precisione 2.004.597, 60.618 più di ieri. Di questi, 1.986.651 si trovano tuttavia, in isolamento domiciliare. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 56.560 (ieri 30.399).

La regione con il maggior numero di casi odierni, riferisce ancora il bollettino (qui la mappa), si conferma ancora la Lombardia con 17.581 contagi, seguita da Emilia Romagna (+14.194), Campania (+13.107), Lazio (+9.440) e Piemonte (+8.571).

Il tasso di occupazione dei posti letto continua a salire in 13 regioni.

A livello nazionale, secondo gli ultimi dati forniti dall’Agenas, il tasso di occupazione di posti letto Covid nei reparti ordinari sale al 24% e, in 24 ore, cresce in 13 regioni: Valle d’Aosta (torna 45%), Abruzzo (22%), Calabria (al 36%), Campania (23%), Friuli (27%), Lazio (23%), Lombardia (28%), Molise (16%), PA Bolzano (16%), Piemonte (30%), Sicilia (30%), Toscana (21%), Umbria (30%). Stabili oltre soglia del 15%: Basilicata (19%), Emilia Romagna (21%), Marche (25%), PA Trento (20%), Puglia (16%),Veneto (23%). L’unica sotto soglia è la Sardegna (stabile a 12%). Il tasso è in calo, ma resta alto, in Liguria (36%).

Per quanto riguarda le terapie intensive, il 17% dei posti letto è occupato da pazienti Covid (era l’11% il 24 dicembre) e il tasso cresce in 9 regioni in 24 ore: Calabria (al 18%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (21%), Lazio (21%), Liguria (21%), Lombardia (16%), PA Trento (29%), Umbria (15%), Veneto (21%). Il tasso, sempre secondo il monitoraggio dell’Agenas, è stabile oltre la soglia del 10% in Abruzzo (15%), Campania (11%), Piemonte (23%), Sardegna (12%), Sicilia (16%), Toscana (20%),Valle d’Aosta (18%). In calo Marche (21%), PA Bolzano (18%). Stabili sotto il 10% Basilicata (3%), Molise (5%) e Puglia (8%).

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