Quarantena soft per i vaccinati. Il governo pronto a dire Sì. Oggi la decisione del Cts. Draghi valuta di ridurre i giorni di isolamento per chi ha due dosi e di azzerarli per chi ha la terza

quarantena Omicron Speranza Draghi Speranza
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Mitigare l’impatto della variante Omicron e, al contempo, salvaguardare l’operatività del Paese. Si muove su queste due direttive la valutazione, prevista in giornata ma la cui decisione potrebbe slittare al giorno successivo, da parte del Comitato tecnico scientifico (Cts) in relazione a una modifica della quarantena (leggi l’articolo) e su quali misure predisporre per arginare la nuova ondata di Covid.

Il nodo da sciogliere è quello per cercare di impedire un lockdown di fatto che potrebbe venirsi a creare per via delle disposizioni vigenti in caso di contatto con un positivo e che, alla luce di una popolazione in larga misura vaccinata, avrebbe del grottesco. Per questo la linea che si sta facendo largo in queste ore è quella di accorciare i termini della quarantena. Lo ha anticipato al Corriere della Sera lo stesso sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, secondo cui “per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni”, ossia il tempo previsto dalle attuali norme.

Al momento l’ipotesi più probabile è quella di rimodularla distinguendo tra chi ha avuto due dosi, tre oppure nessuna. In quest’ultimo caso non ci saranno cambiamenti e resterà il limite dei 10 giorni di isolamento mentre le cose sembrano destinate a cambiare per gli altri due gruppi. Chi ha ricevuto due dosi, infatti, potrebbe veder ridotto il periodo di quarantena a 4 o 5 giorni mentre potrebbe addirittura sparire per chi ha effettuato anche la dose booster.

Si tratterebbe di una misura auspicata dai presidenti di regione (leggi l’articolo) che, tra le altre cose, segnalano l’ulteriore criticità di questi giorni in cui ritengono che è completamente saltato il tracciamento. Una decisione in tal senso non potrà che arrivare solo alla luce del parere del Cts a cui il governo ha chiesto di “valutare se è opportuna l’eventuale rideterminazione del periodo di quarantena per i soggetti che hanno già ricevuto la dose booster”.

AGIRE IN FRETTA. Proprio tale quesito la dice lunga sull’intenzione del premier Mario Draghi di premiare quanti hanno effettuato le tre dosi, con la speranza che tutto ciò possa spingere molti a sottoporsi al booster e completare il ciclo vaccinale. Che qualcosa bisognerà farla – e anche in fretta – lo dice chiaro e tondo la deputata del Movimento 5 Stelle e capogruppo in commissione Affari Costituzionali alla Camera, Vittoria Baldino.

“La diffusione della variante Omicron, che è meno grave ma più contagiosa, rischia di paralizzare il sistema produttivo” per questo “in attesa che le evidenze scientifiche ci indichino la strada migliore per la revisione delle regole della quarantena, la politica sia lungimirante e abbia il coraggio di fare scelte mirate”. Non solo. La pentastellata ricorda a tutti che “se c’è una categoria più penalizzata in assoluto da questi due anni terribili di pandemia, è sicuramente quella dei giovani, dei bambini e dei ragazzi, che hanno rinunciato alla socialità che contribuisce alla formazione della personalità e delle esperienze”.

Per questo auspica che “i più giovani non siano ancora penalizzati da una cattiva programmazione del rientro alla normalità post vacanze. Non siamo d’accordo con il prolungamento delle vacanze per la scuola” e lancia la proposta di ritornare “a un massiccio ricorso allo Smart working nella pubblica amministrazione” che, come dimostrato nella fase più acuta della pandemia, “ha consentito la continuità nell’erogazione dei servizi pubblici in totale sicurezza, ha diminuito il traffico e gli affollamenti sui mezzi pubblici e negli uffici”.