Quell’emendamento di FdI che riabilita i medici no vax. Bassetti: “Uno schiaffo a chi è morto e a chi ha salvato il Paese”

Opposizioni e sanitari insorgono contro il colpo di spugna sull'annullamento delle radiazioni dei medici no-vax, tentato da Fdi

Quell’emendamento di FdI che riabilita i medici no vax. Bassetti: “Uno schiaffo a chi è morto e a chi ha salvato il Paese”

Con un emendamento approvato martedì in Commissione Affari sociali della Camera, Fratelli d’Italia intende dare il via libera al reintegro negli Ordini professionali dei medici radiati durante il Covid, per aver diffuso tesi antiscientifiche, sconsigliato i vaccini o prescritto cure prive di efficacia.

Non solo un favore al mondo no-vax, ma un insulto verso quelle migliaia di medici, infermieri e operatori sanitari che, negli anni più drammatici della pandemia, hanno lavorato fino allo stremo, spesso pagando con la vita il proprio senso del dovere.

Il governo continua a strizzare l’occhio ai No-vax

Almeno la vedono così dai banchi delle opposizioni che ieri hanno chiesto un’informativa urgente del ministro della Salute, Orazio Schillaci. Dal Pd al Movimento 5 Stelle, passando per Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva, il giudizio è unanime: il governo continua a strizzare l’occhio a quell’universo negazionista che durante la pandemia ha alimentato sfiducia nella scienza e nelle istituzioni sanitarie.

L’infettivologo Bassetti: “Una vergogna. Uno sputo in faccia a chi è morto di Covid”

Durissimo anche l’infettivologo Matteo Bassetti. Per il direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova, il reintegro è “una vergogna” e “uno dei punti più bassi mai toccati sulla salute in questo Paese”. Parole pesanti, accompagnate da una domanda politica altrettanto netta: Fratelli d’Italia è davvero dalla parte dei vaccini oppure continua a inseguire il consenso dei movimenti no vax? Per l’infettivologo, l’emendamento è “uno sputo in faccia a chi è morto di Covid e a chi tra i medici si è vaccinato e ha contribuito a salvare vite”.

Sulla stessa linea il collega Pier Luigi Lopalco, secondo cui la norma delegittima gli Ordini professionali e accredita come semplice “libertà di scelta” comportamenti che nulla hanno a che vedere con il metodo scientifico. Un medico che rifiuta l’evidenza delle vaccinazioni, osserva, non è un professionista controcorrente, ma un medico che espone i propri pazienti a rischi concreti.

L’emendamento manda un messaggio preciso: chi durante la pandemia ha diffuso disinformazione sanitaria, ostacolato la campagna vaccinale o promosso terapie senza basi scientifiche oggi viene politicamente riabilitato. Come se quanto accaduto tra il 2020 e il 2022 fosse materia di opinioni e non una delle più gravi emergenze sanitarie della storia moderna.