Quinta dose di vaccino covid: l’ipotesi per fragili e anziani

Quinta dose di vaccino covid
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Quinta dose di vaccino covid: nonostante la quarta somministrazione sia un flop, si parla di un successivo richiamo per determinate categorie. Quindi, come sempre, inizialmente non sarà per tutti.

Quinta dose di vaccino covid

La quarta dose è un flop nonostante le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza: La quarta dose di vaccino anti Covid è indicata ora per gli immunocompromessi, categoria particolarmente fragile. Alla nostra comunità scientifica abbiamo chiesto cosa fare e per ora non c’è evidenza per una quarta dose per tutti, ma si pensa ad una quarta dose a fasce d’età più avanzata”. 

Nonostante ciò, si parla già di una quinta dose in autunno per le categorie per cui in questa fase è stata già autorizzata la quarta dose di vaccino anti Covid. “Per ottobre parliamo di richiamo annuale. A quel punto avremo verosimilmente nuovi vaccini adattati alle varianti” ha spiegato al quotidiano Repubblica Nicola Magrini, e “per chi fa il secondo richiamo oggi è previsto anche il richiamo autunnale”.

L’ipotesi per fragili e anziani

Per il momento non è previsto di allargare la quarta dose anche ad altre fasce d’età. Tuttavia, dal prossimo autunno, con il calo delle temperature potrebbe essere necessario prevedere una quarta somministrazione anche per altre categorie.

La quinta dose in autunno sarebbe indirizzata inizialmente peri fragili ed anziani. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha provato a fare ordine su richiamo o quinta dose: “Attendiamo quelle che saranno le indicazioni della comunità scientifica, è pensare che ci possa essere un richiamo annuale un pochino più generalizzato anche perché io onestamente sono un po’ contrario a parlare di quarte o quinte dosi. Io parlerei più di richiamo anche perché, chi ogni anno fa il vaccino antinfluenzale, dopo 20 anni non è che arriva alla 20/a dose, ogni anno fa un richiamo“. Così all’ANSA il sottosegretario alla Salute. “Speriamo – aggiunge – di arrivare a un vaccino unico che abbia sia l’antinfluenzale che l’anti-Covid e confidiamo che la scienza ci metta a disposizione questo strumento, l’obiettivo è quello di arrivare a una situazione di convivenza con il virus e a un richiamo annuale. Questo è l’obiettivo al quale la scienza sta lavorando”.