Referendum, pure gli artisti si schierano. Da Sorrentino a Fiorello, ecco chi c’è tra le file del Sì e quelle del No

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Mancano ormai meno di due settimane al tanto atteso referendum costituzionale del 4 dicembre e si moltiplicano le dichiarazioni di voto da parte di personalità extra-politiche note al grande pubblico che si stanno spendendo a favore o contro alla Riforma.

Nei scorsi giorni diverse personalità del mondo dello spettacolo e del cinema hanno firmato un appello per convincere gli indecisi a votare a favore della riforma.

L’appello parla di “gesto logico e naturale“. “La nostra Costituzione – si legge – ha accompagnato lo sviluppo economico e la crescita dell’Italia per un trentennio. Con la trasformazione degli assetti mondiali e delle strutture economiche e sociali, non ha potuto impedire che il Paese rimanesse in seguito sempre più bloccato, fino allo stallo totale degli anni più recenti”. Il punto, spiega l’appello, è restare sul merito della riforma: “La sovrapposizione di argomenti contingenti e di secondi fini non è un atteggiamento al livello della questione, è un inganno”, perché, continuano artisti e sportivi, “i cambiamenti proposti ci paiono nel merito sensati e orientati a creare per la politica condizioni operative più chiare e responsabili: permettendo così ai cittadini una maggiore visibilità dei processi e una maggiore chiarezza dei ruoli decisionali”. Nell’appello si ammette che “obiezioni ai singoli punti della riforma sono fondate e vanno rispettate. Ma la somma di queste obiezioni non ci pare tale da giustificare un No. Che metterebbe una pietra tombale su ogni ulteriore possibilità di cambiamento, per anni: anni veloci e cruciali, in cui il mondo andrà avanti per percorsi che non sarà dato inseguire, se rimarremo immersi nello stallo attuale. Per questo, serenamente, ragionevolmente, e nel pieno rispetto di tutte le posizioni, noi voteremo e voteremo Sì”.

Tra i firmatari ci sono gli attori Alessio Boni, Chiara Boni,Cristiana Capotondi, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Beppe Fiorello, Massimo Ghini, Simona Izzo, Glauco Mauri, Paola Minaccioni, Luisa Ranieri, Michele Placido, Silvio Orlando, Pamela Villoresi, Alessandro Preziosi, Stefania Sandrelli, Giulio Scarpati, Ricky Tognazzi, Luca Zingaretti. Poi i registi: oltre a Sorrentino e Ozpetek, Emma Dante, Fausto Brizzi, Cristina Comencini, Giorgio Ferrara, Paolo Genovese, Piero Maccarinelli, Riccardo Milani, Gabriele Salvatores, Maurizio Scaparro, Andrée Ruth Shammah, Giovanni Soldati, Giovanni Veronesi, Paolo Virzì. E ancora gli scrittori Camilla Baresani, Ivan Cotroneo, Susanna Tamaro, Edoardo Nesi. Tra gli altri poi spuntano lo psicologo Massimo Recalcati, l’architetto Stefano Boeri, le ex ballerine Carla Fracci e Luciana Savignano, i produttori cinematografici Tilde Corsi, Mario Gianani, Giuliano Nicola, Francesca Cima, Andrea Occhipinti, Roberto Sessa, Riccardo Tozzi e Lorenzo Mieli, il direttore d’orchestra Zubin Mehta, l’artista Orsina Sforza, gli editori Rosellina Archinto, Sandro Ferri e Sandra Ozzola, i compositori Giorgio Battistelli e Marco Betta, la stilista Chiara Boni l’imprenditrice e storica ex presidente del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, lo scenografo Dante Ferretti, i cantanti Andrea Bocelli e il trio del Volo, il filosofo Salvatore Natoli, la produttrice musicale Caterina Caselli, l’ex calciatore della Nazionale Marco Tardelli.

Ma, come detto, in tanti stanno spalleggiando in questi giorni anche per il No. Sono numerose le personalità che hanno fatto endorsement di vario tipo a sostegno del No alla Riforma: dai cantanti rapper J-Ax e Fedez, agli attori Toni Servillo e Sabrina Ferilli, dallo scrittore Andrea Camilleri al drammaturgo Moni Ovadia. Nelle file del No ci sono anche Alba Parietti e Rosita Celentano, i cantanti Piero Pelù, Giorgia e Fiorella Mannoia, il duo siciliano Ficarra e Picone, gli attori Leo Gullotta, Paolo Rossi, Claudio Santamaria, Monica Guerritore, Daniela Poggi e Sabina Guzzanti, ma anche i registi Citto Maselli e Roberto Faenza. Nelle ultime ore anche Rosario Fiorello, dopo un’intervista rilasciata al Fatto, sembra intenzionato a votare per il No alla riforma.