Si complica il dossier umbro nel segno di quel patto civico a cui stanno lavorando M5S e Pd. LโUmbria andrร al voto il 27 ottobre e si tratta del primo appuntamento elettorale dopo la formazione del governo giallorosso. Un test importante per verificare il gradimento dellโunione grillini-dem e che potrebbe preludere ad altre alleanze giallorosse nelle Regioni chiamate al voto nei prossimi mesi: dallโEmilia Romagna alla Calabria. La trattativa tra i due alleati sulla scelta del nome che sfiderร il candidato del centrodestra (la senatrice Donatella Tesei) sembra essersi impantanata. Anche se non si esclude un accordo a breve, ieri si รจ registrato un irrigidimento delle posizioni.
โAbbiamo individuato due profili di alto livello che rappresentano al meglio la societร civile. Sosterremo una delle due insieme a delle liste civiche anche se il Pd deciderร di non far parte del patto civico per lโUmbriaโโ: cosรฌ fonti M5S lanciavano in mattinata ai dem una sorta di aut aut. I profili farebbero capo alla sindaca di Assisi, Stefania Proietti, e alla presidente di Terna, Catia Bastioli. Ma la seconda si รจ sfilata dalla partita. Rimarrebbe in ballo solo la Proietti su cui si spende il deputato M5S eletto nella circoscrizione umbra Filippo Gallinella: โรจ lei da sostenere con o senza Pdโ.
Ma sul suo nome arriva il no del Nazareno. โNon รจ un problema di persone, ma i sindaci che guidano le cittร non possono lasciare le stesse senza guida anni prima della fine del mandatoโ, osserva Valeria Cardinali, dirigente umbra del Pd e della Direzione nazionale del partito. Finora, spiega il Nazareno, solo Brunello Cucinelli (lโimprenditore che Luigi Di Maio ha tentato senza successo di coinvolgere) e Bastioli potevano convincere il Pd a fare un passo indietro sul proprio candidato Andrea Fora. Eppure i dem continuano a manifestare ottimismo: โSono fiducioso che al piรน presto si possano trovare convergenze anche su figure unificanti e autorevoliโ, scommette il commissario umbro del Pd Walter Verini.
I pentastellati chiedono un esponente della societร civile, totalmente a-partitico. Sul nome di Fora, ex presidente di Confcooperative Umbria e considerato vicino al mondo cattolico e sociale, continuano a nutrire dubbi perchรฉ ritenuto troppo identificabile con i dem. A irrigidire i 5 Stelle ha contribuito lo sgambetto dellโaltro giorno alla Camera da parte di un gruppo di franchi tiratori che hanno affossato la maggioranza che si era dichiarata favorevole allโarresto del deputato azzurro Diego Sozzani, accusato di corruzione e finanziamento illecito. I sospetti dei grillini sono caduti su renziani e dem.
Ugualmente non รจ andata giรน ai pentastellati la facilitร con cui il Pd ha imbarcato Beatrice Lorenzin, che ha deciso di lasciare il Misto. โSono molto contento, rappresenta culture politiche moderate e riformisteโ, ha commentato il segretario Nicola Zingaretti. Eppure lโex ministro della Salute รจ una maestra nel cambio di casacche. Cresciuta allโombra di Berlusconi, da Forza Italia รจ passata al Nuovo centrodestra di Alfano per avvicinarsi infine al centrosinistra, conquistandosi la poltrona di ministro dei governi Letta, Renzi e Gentiloni. Chissร cosa ne penseranno gli iscritti M5S. Ieri quelli residenti in Umbria hanno votato per scegliere i candidati che formeranno la lista per la Regione Umbria. Oggi voteranno sul patto civico per la stessa Regione e dare il via libera a un candidato presidente civico โcon il sostegno di altre forze politicheโ. Come il Pd, appunto. Un candidato, si sottolinea, โfuori dalle appartenenze politicheโ.