Rezza: “Per raggiungere l’immunità di gregge dovrà vaccinarsi circa il 70% della popolazione, nel frattempo serve prudenza”

REZZA BRUSAFERRO
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“Dovremmo raggiungere una copertura di circa il 70% della popolazione per raggiungere l’immunità di gregge, ma tale effetto si vedrà a poco a poco nel corso dei mesi e a medio temine. Nel frattempo c’è un motivo in più per mantenere comportamenti prudenti”. E’ quanto ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa dedicata all’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. “Sicuramente – ha aggiunto Rezza – i mezzi che la struttura commissariale metterà a disposizione insieme ai mezzi delle Asl renderanno la campagna vaccinale un successo. Dal punto di vista organizzativo sono stati formalizzati i punti vaccinali ospedalieri e le unità mobili per vaccinare gli anziani nelle Rsa. Ora stiamo studiando i punti vaccinali per la popolazione per la vaccinazione di massa, ciò dipenderà anche dai vaccini che si rendono disponibili, Ci vuole rigore e flessibilità”.

“L’incidenza si mostra in calo, ma dobbiamo valutarla con cautela. Una vera valutazione solida dell’andamento durante queste festività la potremo avere solo a metà gennaio. Ad ogni modo, in nessuna regione si è raggiunta l’incidenza per poter passare da fase di mitigazione a contenimento” ha detto, invece, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “La curva nel nostro Paese è in decrescita – ha aggiunto il numero uno dell’Iss -, ma un po’ rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita. Questo è un tema di grande attenzione, ed è un grande incentivo a fare in modo che nostra curva si mantenga in decrescita”

“L’Rt è più basso di 1 – ha spiegato ancora Brusaferro -, ma è in leggera ricrescita rispetto alla settimana scorsa. Sono in decrescita le curve per occupazione dei posti letto, e questo è ovviamente positivo. Liguria, Calabria e Veneto hanno superato Rt nel limite inferiore sotto 1 e questo segnala la probabilità che i casi aumentino. Altre come Puglia e Basilicata hanno Rt introno a 1 e altre vicino a 1. Questo dà un segnale di attenzione perché sono nella fascia di Rt dove il numero di casi tende a non decrescere. Cinque regioni hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione posti letto in area medica in 30 giorni e tre regioni per le terapie intensive. La situazione è in miglioramento ma c’è una quota importante di regioni che comunque è ancora sopra soglia per il sovraccarico di aree mediche e c’è una regione che questa settimana non è riuscita a raggiungere la completezza del dato e quindi è collocata come a rischio elevato”.

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