Riforma della Difesa: organico da 40mila soldati entro il 2033. Con l’incognita delle coperture

Riforma Difesa: tre riserve e fino a 40mila soldati nel 2033, con incentivi al richiamo. Resta il nodo delle coperture

Riforma della Difesa: organico da 40mila soldati entro il 2033. Con l’incognita delle coperture

Sulla carta l’Italia ha giร  raggiunto il 2 per cento del Pil preteso (per ora) dalla Nato. Nei fatti il governo deve ancora trovare i soldi per i militari che vuole arruolare a ritmi crescenti fino al 2033. Lo schema di disegno di legge sulla riforma dello strumento militare, licenziato dal ministero della Difesa, รจ uscito allo scoperto, e il capitolo che dovrebbe spiegare con quali risorse pagarlo รจ quello rimasto in bianco.

Il piano cresce in due tempi. Nei prossimi due anni lo schema prevede 5.000 militari in piรน. Poi una delega al governo per portare gli organici di Esercito, Marina, Aeronautica e Corpo unico della Sanitร  militare fino a 40.000 unitร  entro il 31 dicembre 2033, con tappe annuali scritte nero su bianco: 5.071 nel 2028, 5.321 nel 2029, 7.001 nel 2030, fino a 7.663 alla scadenza. A parte corrono altri 2.600 carabinieri. Un aumento netto stimato tra il 20 e il 25 per cento del personale oggi in servizio. E sullo sfondo c’รจ il superamento della legge 244 del 2012, quella che tredici anni fa aveva tagliato gli organici: adesso si torna a gonfiarli.

La riserva diventa struttura

Il cuore della riforma รจ la riserva. Lo schema ne istituisce tre tipi. La riserva operativa trattiene per cinque anni chi รจ andato in congedo, richiamabile per addestramento o, nelle crisi gravi, d’autoritร . La riserva volontaria specialistica arruola competenze tecniche e mediche dal mercato civile, anche senza concorso. La riserva territoriale apre a cittadini tra i 25 e i 35 anni con la sola licenza media, arruolati su base regionale. Per renderla appetibile il testo costruisce un sistema di convenienze: 130 euro netti per ogni giornata di richiamo, un premio annuale da 1.300 euro, una sorta di NASpI militare a fine ferma, e per i datori di lavoro l’esonero dal 100 per cento dei contributi.

Qui sta il punto che allarma chi la riforma la legge davvero. Per la Rete Italiana Pace e Disarmo รจ ยซuna scelta di civiltร ยป. Il coordinatore Alfio Nicotra parla di una riserva che sequestra il futuro dei giovani e di una deriva verso la warfare society, una societร  resa militare non solo dalle armi ma dagli incentivi, dalla scuola, dal lavoro. Nicotra segnala anche la presenza crescente delle Forze armate dentro scuole e atenei, dove orientamento e reclutamento cominciano a sovrapporsi. E c’รจ il nodo democratico: il richiamo d’autoritร  lo decide il Consiglio dei ministri, alle Camere restano cinque giorni per dire sรฌ o no. Del resto la delega stessa consente al governo di legiferare con decreti, chiedendo al Parlamento solo un parere. Crosetto, intanto, chiede l’appoggio dell’opposizione in nome dell’unitร  nazionale.

I conti che non tornano

Restano i soldi, ed รจ la parte piรน fragile. La Rete Pace e Disarmo stima il costo a regime in 7-8 miliardi l’anno, sottratti a sanitร , scuola, welfare. L’Osservatorio Milex intanto ricorda che il 2 per cento sbandierato a Bruxelles รจ “operazione contabile”: la spesa militare pura del 2026 vale 33,9 miliardi, l’1,46 per cento del Pil, ed รจ giร  cresciuta di oltre il 45 per cento in dieci anni. Il balzo al 2,01 si รจ ottenuto spostando dentro la voce difesa circa 14 miliardi prima classificati altrove. Lo stesso ministro Guido Crosetto ha spiegato che la parte da 40.000 unitร  ยซha problemi di copertura pluriennaliยป. Per coprirli guarda al fondo europeo Safe, 150 miliardi di prestiti a cui l’Italia per ora si tiene fuori. Per la prossima manovra auspica un aumento dello 0,15 o 0,20 per cento, una frazione di quanto servirebbe davvero.

Cosรฌ la riforma piรน ampia delle Forze armate da vent’anni arriva con le caserme giร  disegnate e il portafogli ancora vuoto. Prima i numeri, l’arruolamento, gli incentivi. I soldi, e la domanda su quale idea di sicurezza tutto questo costruisca, si vedranno in legge di bilancio. Quando il grosso sarร  giร  deciso.