A Modena si sono precipitati Meloni e ministri vari, tutti a farsi belli nella disgrazia. C’era da scommetterci.
Mino Masenti
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Gentile lettore, ai politici tolga tutto ma non la passerella, specie se c’è una calamità. Ricorda l’alluvione in Romagna? Meloni arrivò in elicottero insieme all’amichetta Ursula, giusto per esibire “le conoscenze” (già allora “Europa, è finita la pacchia” era solo un ricordo). Ma questo accade ovunque, in Usa, in Cina, in Nord Corea. Altra cosa sono gli sproloqui xenofobi di chi vede ad ogni costo un terrorista nell’autore del gesto. Secondo certificati medici antecedenti, Salim El Koudri è affetto da schizofrenia e le autorità escludono una sua estremizzazione politica o religiosa. Il fatto è che il disgraziato ha la pelle scura ereditata da genitori marocchini. Et voilà che molti, alla Salvini, ne invocano il “rimpatrio”. Ma è italiano, nato a Bergamo: dove lo rimpatriamo? A Lodi? Chiariamo: il vero terrorismo è quello di gruppi armati e ideologizzati che agiscono per fini politico-religiosi. Un pazzo isolato può uccidere, in nome di qualunque cosa, ma non si chiama terrorismo. Comunque, spezzo una lancia per i due egiziani, padre e figlio, e i pachistani che insieme all’italiano Luca Signorelli hanno bloccato e disarmato il folle. In un Paese che concede la grazia preventiva a una Minetti ancor prima che abbia fatto un giorno di galera, sarebbe il minimo della decenza che si concedesse la cittadinanza al muratore egiziano (da 30 anni in Italia) e a suo figlio. Gente così è meglio tenersela che perderla. Semmai in Egitto mandiamo Salvini, che tanto in Italia è poco utile.
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