Salvini fa solo propaganda e soffia sul fuoco delle paure. Parla la deputata M5S, Salafia: “Dai politici ci si aspetta serietà. La Lega attacca il governo per nascondere i suoi fallimenti”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

“Non c’è alcun dubbio che il presidente del Consiglio e i suoi ministri abbiano agito in maniera corretta durante l’emergenza sanitaria”. Dopo la Procura di Roma che ha già chiesto l’archiviazione per i tanti esposti presentati in tutta Italia (leggi l’articolo) ad “assolvere” il governo, i suoi ministri e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci pensa anche la deputata del Movimento cinque stelle Angela Salafia, avvocatessa e non a caso membro della commissione Giustizia: “Gli avvisi di garanzia sono solo un atto dovuto di un iter giudiziario che rispettiamo”, spiega la pentastellata.

Azione di governo promossa, dunque?
Sono convinta che l’azione del governo Conte sia stata giusta. L’Italia è stata elogiata all’estero per la sua gestione del rischio contagio. È diventata un modello per gli altri Paesi proprio grazie alle scelte equilibrate del nostro esecutivo.

Eppure Salvini ha subito gridato allo scandalo dicendo che questo governo ha sequestrato gli italiani e ha i morti sulla coscienza…
Come sempre Salvini preferisce fare propaganda per non parlare dei problemi del suo partito e delle Regioni che la Lega amministra, in cui come sappiamo, la gestione dell’emergenza non è stata sempre corretta.

Ogni riferimento è puramente casuale. Non contento, però, il Capitano, alle prese con i furbetti del bonus nella Lega, è passato alle zone rosse in Lombardia e ha rilanciato: se fosse confermato quanto emerso dai verbali del Comitato tecnico-scientifico Conte dovrebbe “essere arrestato”…
La corsa di Salvini ad accusare il governo, invocando addirittura l’arresto per il presidente del Consiglio, è l’ennesimo inutile tentativo di distogliere l’attenzione dagli errori commessi, tra gli altri, dalla giunta regionale lombarda di cui la Lega fa parte. Vale la pena ricordare anche che sulle chiusure Salvini ha cambiato idea mille volte e si è rimangiato spesso la parola. Ora, invece, è determinato a puntare il dito ingiustamente contro il governo che ha sempre ponderato bene le sue scelte, a differenza di Salvini e dei suoi compagni di partito. Il presidente Conte si è assunto la responsabilità dell’azione di governo e non intende scappare di fronte a nulla.

Resta il fatto che in tutt’Italia sono stati presentati esposti, in alcuni casi anche singolari. Siamo di fronte a un diffuso senso di “complottismo” cavalcato – se non alimentato – da certa politica?
Fa comodo soffiare sul fuoco della paura dei cittadini, ma non è quello che la politica seria dovrebbe fare.

In che senso?
Dai rappresentanti delle istituzioni ci si aspetterebbe responsabilità e collaborazione nel trovare delle soluzioni a problemi che, come quelli portati dalla pandemia, nessuno di noi era preparato a gestire.

Prima la Lega con l’evento revisionista al Senato, poi le destre che pronte a scendere in piazza contro la “dittatura sanitaria” e i gilet arancioni… C’è da preoccuparsi?
Negare la tragedia che abbiamo vissuto e che ha segnato la vita di moltissime persone in tutta Italia è davvero inaccettabile. Per questo dobbiamo combattere questa tendenza e riaffermare la necessità di continuare con la linea della cautela.

Crede sia superato il rischio del contagio?
Ancora no. E solo impegnandoci tutti possiamo evitare di ripiombare nell’incubo vissuto nei mesi scorsi. La consapevolezza di ciò che è successo ci conferma che è necessario rispettare le misure di sicurezza.