Santoro alla Rai se fosse rimasta Lei

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di Marco Castoro

Il giovedì sera continua a essere il grande giorno di Michele Santoro e di tutta la squadra di Servizio pubblico, a cominciare da Marco Travaglio. Ancora una volta l’anchorman ha centrato il bersaglio. Nella serata dopo la prima votazione al Quirinale, con ospite Gino Strada e l’intervento telefonico di Adriano Celentano, il programma ha raggiunto 3.395.000 telespettatori per uno share del 15.47%. È il terzo miglior risultato da quando Santoro è su La7. Ascolti più che mai rimpianti da Raidue, anche se in questo periodo con The Voice e Raffaella Carrà la rete di Angelo Teodoli si difende con lo share (il talent musicale è stato visto da 3.016.000 spettatori e il 12.67% di share).

Ma quale sarà il futuro di Santoro? Il suo programma continuerà a essere trasmesso su La7 o con l’arrivo di Umberto Cairo si rischia un trasloco? Sulla questione sono già usciti articoli di giornale che fanno intravedere un possibile divorzio. È facile pensare che certe voci siano state messe in giro ad arte per condizionare il nuovo patron. Tuttavia Santoro difficilmente tornerà in Rai, anche se prima dell’arrivo di Luigi Gubitosi, l’anchorman era a un passo da Viale Mazzini. Anzi, le sue docufiction sono ancora nei cassetti di Raifiction. Quando il suo irriducibile nemico, il dg Mauro Masi, mollò le redini del cavallo a Lorenza Lei ci fu un riavvicinamento tra le parti. Tanto che se fosse rimasta in sella ancora la Lei, o fosse andata alla guida di RaiFiction, per Santoro si sarebbero riaperte le porte di Viale Mazzini. Intanto con l’arrivo dell’estate Nicola Porro condurrà il suo talk al giovedì su Raidue e se dovesse andare bene potrebbe continuare anche con la stagione autunnale. Il co-conduttore di In Onda su La7 lascerà un vuoto nella squadra di Paolo Ruffini che ora dovrà trovare un nuovo compagno per Luca Telese. L’estate è alle porte e In onda con la bella stagione diventa una striscia quotidiana al posto di Otto e mezzo di Lilli Gruber.

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