Il governo diceva che non partecipava alla guerra in Iran e invece gli americani usavano le nostre basi a piacimento. Ci voleva Rutte per scoprire gli altarini. Vergogna!
Luisa Pompei
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Gentile lettrice, il Segretario Generale della Nato credeva di fare un favore a Meloni dicendo a Trump di non infierire perchรฉ lโItalia ha contribuito alla guerra piรน di ogni paese europeo: su 5.000 voli partiti dallโEuropa, ben 500 sono decollati dallโItalia. I nostri eroi, colti con le mani nella cioccolata, si sono difesi negando lโevidenza: per Crosetto lโItalia ha concesso solo i voli previsti dagli accordi bilaterali, come se le basi militari americane in Italia fossero adibite alla ricognizione sulla macchia mediterranea, le farfalle e i lupi dellโAppennino. Il governo dunque ha mentito o, nella piรน benevola delle interpretazioni, ha fuorviato lโopinione pubblica. Crosetto parla di โscali tecniciโ, che รจ la dicitura propria per un aereo che fa tappa per rifornirsi di bombe o carburante prima di arrivare sulla linea di fuoco. Quindi se non รจ zuppa, รจ pan bagnato. Ancora piรน risibile รจ la nozione crosettiana di attivitร โnon cineticheโ, dal greco kinฤtikรณs, mobile, che si muove. Forse gli aerei decollavano ma poi rimanevano fermi in aria, essendo โnon mobiliโ? Ci sbellicheremmo dal ridere se non fosse che siamo complici di guerra. Mi ricorda un vecchio film del 1955, Il segno di Venere, in cui un giovane (Raf Vallone) mette incinta la sua ragazza (Sofia Loren) e quando il padre di lei, furioso, lo affronta, il ragazzo si difende: โร incinta sรฌ, ma poco!โ. Ecco, per Crosetto Sigonella รจ incinta, ma poco.
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