Solite barricate di FdI e Lega. La legalità affonda nei lidi di Ostia. I partiti di destra bloccano il nuovo piano spiagge. La Raggi non cede: Salvini è chiacchiere e lungomuro

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Salvini è solo chiacchiere e lungomuro. A dichiararlo giovedì scorso è stata la sindaca Virginia Raggi, recatasi di persona ad Ostia dove il Municipio è bloccato dall’ostruzionismo di Lega e Fratelli d’Italia sull’approvazione del nuovo piano spiagge, lo strumento con cui i pentastellati vogliono ripristinare le regole sul lido dei romani e cancellare anni di abusi da parte di numerosi concessionari, che diverse inchieste hanno dimostrato aver prosperato in un mix di illeciti reso possibile da patti corruttivi tra politica e malavita.

IL NODO. Da giorni il consiglio del Municipio X, retto dalla minisindaca pentastellata Giuliana Di Pillo, ha calendarizzato la votazione del nuovo Pua, il Piano di utilizzazioni degli arenili, strumento fondamentale per cancellare anni e anni di illegalità sul lido dei romani. Ma tutto è bloccato dalla Lega e da Fratelli d’Italia, che hanno anche più volte occupato l’aula. Un freno notevole a un piano che parte dalla battaglia per la legalità sul lungomare portata avanti dal commissario Domenico Vulpiani, inviato ad Ostia nel 2015 dopo che il governo di Matteo Renzi sciolse per mafia il Municipio X, travolto dall’inchiesta sul “Mondo di Mezzo” che aveva portato anche all’arresto del minisindaco dem Andrea Tassone.

Via dunque il tristemente noto lungomuro, che impedisce persino di vedere il mare, e via gli abusi piccoli e grandi realizzati nel corso degli anni dai balneari. Con il Pua il Movimento 5 Stelle vuole ridisegnare l’intero lungomare, recuperare tra l’altro la visuale, abbattendo appunto il lungomuro, e garantire spiagge libere con o senza servizi per il 35% dell’arenile disponibile. Con un regolare bando di gara, nell’ambito di una procedura competitiva che assegni le concessioni balneari solo a chi presenta le offerte migliori e sia lontano da rapporti più o meno diretti con mafie e malavita in generale. Ma i due principali partiti di destra non ci stanno. Resistono tra un’occupazione e l’altra dell’aula, tanto che per cercare di sbloccare la situazione ad Ostia si è recata direttamente la sindaca.

AVANTI TUTTA. Virginia Raggi non è disposta a indietreggiare sul fronte della legalità. Sta sostenendo le attività degli inquirenti contro i clan che stritolano la capitale, abbattendo gli immobili abusivi realizzati dai Casamonica e vuole cancellare una stagione buia, di illeciti, anche in riva al mare. La sindaca ha ricordato che il Piano di utilizzazione degli arenili è un regolamento molto atteso dai cittadini, che prevede il recupero delle spiagge libere, la loro riqualificazione, la valorizzazione degli edifici balneari storici e, soprattutto, l’abbattimento di quello che viene definito il lungomuro.

“Mentre noi vogliamo abbattere quello scempio – ha affermato – la Lega e il centrodestra sono contro. Se vi ricordate, la settimana scorsa, durante il consiglio del Municipio X, hanno bloccato i lavori dell’aula in cui si discuteva il Pua, sostenuto, invece, dai nostri consiglieri di maggioranza. Salvini e la Lega Nord vogliono tornare, o rimanere, al passato: al sistema di privilegi concessi a pochi e alla vista del mare nascosta da un muro di cemento. Noi, invece, continuiamo a lottare per dire basta a degrado e abusivismo e per riconsegnare ai cittadini di Roma 18 chilometri di lungomare: il mare di Roma. La legalità – ha concluso – deve venire prima di tutto: noi la stiamo ripristinando, giorno dopo giorno, con duro lavoro, sempre a testa alta”. Ferma dunque sul fronte della legalità e pronta per l’ennesima volta a contrastare la propaganda di Salvini, che non a caso ne ha fatto un bersaglio.