Spallata fallita, l’80% di vaccinati resta lontano. L’obiettivo secondo il commissario Figliuolo avrebbe dovuto essere centrato entro il mese di settembre. Ma siamo fermi al 71,8%

vaccinati Figliuolo
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“Entro fine settembre sarà vaccinato l’80 per cento della popolazione”, tuonava così il commissario all’emergenza covid, il generalissimo Francesco Paolo Figliuolo, quando parlava del grande piano vaccinale messo a punto per fronteggiare il SarsCov2. Ebbene oggi i nodi vengono al pettine: l’obiettivo non è stato raggiunto. Al 30 settembre, infatti, solo il 71, 8 per cento della popolazione ha completato il ciclo vaccinale (qui il report).

ANNUNCITE. Ma non c’è da stupirsi. Di annunci, infatti, il generalissimo ne aveva fatti parecchi. Avremmo dovuto raggiungere il 60% delle vaccinazioni entro luglio, il 70 ad agosto e l’80 a settembre. Una tabella di marcia che avrebbe dovuto tenere un ritmo spedito – almeno 500mila – ma che ha subito una frenata a inizio agosto senza più tornare a regime.

Infatti quando tra fine luglio e inizio agosto il ritmo delle somministrazioni è iniziato a calare, Figliuolo aveva lanciato, anche in vista della riapertura della scuola, “un’attività mirata per i più giovani”, un modo per accelerare nuovamente con le prime dosi e far passare in secondo piano i ritardi sugli over 50, la fascia più a rischio di ricovero, anche in terapia intensiva, in caso di contagio.

Una resa in piena regole sul fronte delle fasce più a rischio. “Li andremo a cercare e li vaccineremo”, aveva dichiarato frettolosamente il generalissimo. Ma neanche la determinazione e la campagna di informazione messa in atto in quel momento sono riuscite a far raggiungere gli obiettivi prefissati.

“A breve arriveremo all’80%” ha ribadito, anche ieri, il commissario Figliuolo durante una visita a Saluzzo ricordando che quando è stato nominato c’erano “4,5 mln di somministrazioni” ora “siamo a oltre 85 mln di somministrazioni”. “Abbiamo superato le 42 mln e 650mila seconde dosi – ha aggiunto il generale -, e questo vuol dire, come ha detto Brusaferro, che abbiamo una curva dei contagi in discesa, un calo drastico delle ospedalizzazioni, delle terapie intensive e dei decessi e questo mi rincuora”.

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