Le spese militari aumentano, su livelli record, ma la trasparenza arretra. Lโultimo rapporto dellโOsservatorio Milex aggiorna la precedente analisi, di cinque anni fa, sullโinfluenza dellโindustria militare sullโagenda politica italiana della difesa. Un aggiornamento del rapporto diย Transparency Internationl fatto con il Cild che mostra come siamo di fronte a cifre da record investite in difesa, vicine ai 34 miliardi, ma senza un aumento dei controlli e della trasparenza.
Si parte, quindi, da un rapporto di cinque anni fa, che individuava cinque percorsi di influenza indebita: lobbying, fondazioni politiche, think tank, porte girevoli, finanziamento della politica. Ma questi cinque percorsi, secondo il rapporto di oggi, non sono stati โnรฉ fermati nรฉ presidiatiโ. Il succo รจ che โnessuna delle misure di controllo raccomandate รจ diventata leggeโ. Con un problema ancor piรน grave oggi, in cui la posta in gioco รจ โai massimi storiciโ.
Spesa militare da record, ma la trasparenza latita: il rapporto Milex
Questo perchรฉ la spesa militare diretta prevista questโanno tocca un livello record di 33,9 miliardi, con un aumento del 45% nel decennio. Si parla di oltre 13 miliardi di investimenti in armamenti e programmi per piรน di 130 miliardi nei prossimi 15 anni. A questo si aggiunge una crescita definita โgonfiataโ, perchรฉ dopo il pressing della Nato il governo ha comunicato cifre piรน alte, fino al 2,8% del Pil, allargando la lista delle voci comprese in difesa e sicurezza. E al vertice di Ankara lโesecutivo si prepara ad annunciare altri 17 miliardi, senza perรฒ specificare per cosa verranno spesa con precisione.
Nel rapporto viene poi sottolineata la questione delle porte girevoli, ovvero di quelle figure passate da incarichi statali ai vertici di grandi aziende. O, anche, il caso contrario, come Guido Crosetto che รจ passato dalla presidenza dellโassociazione industriale di settore (Aiad) alla guida del ministero della Difesa.
Ma le questioni aperte sono tante, perchรฉ per esempio manca una legge sullโattivitร di lobbying, con i flussi dallโindustria verso fondazioni e think tank che โrestano opachiโ. Tutto ciรฒ mentre sullโexport, le autorizzazioni sono salite dai circa 8 miliardi del 2024 agli 11,1 miliardi del 2025 e intanto la revisione della legge 185/90 โrischia di ridurne la trasparenzaโ. Per queste ragioni il nuovo report rivolge delle richieste a Parlamento e governo, a partire da una disciplina vincolante sulle porte girevoli, una maggiore trasparenza sulla spesa, la chiusura dei canali ancora aperti e la restituzione al Parlamento della piena sovranitร sugli acquisti di armamenti. In due parole, una maggiore trasparenza.