Tempo pieno nelle scuole, penalizzate le periferie. I dati di Openpolis certificano anche il divario al Sud

I dati Openpolis sul tempo pieno: a Milano e Torino quasi il 100%, a Palermo il 44,7%. La periferia resta la prima a restare fuori

Tempo pieno nelle scuole, penalizzate le periferie. I dati di Openpolis certificano anche il divario al Sud

Il 24 giugno cade nel giorno in cui, nel 2014, a Caivano moriva Fortuna Loffredo, sei anni, lanciata dal palazzo in cui abitava. Da quella data la Legge 170/2024 ha ricavato la Giornata nazionale delle periferie urbane, oggi alla seconda edizione, con cerimonie, incontri e momenti di studio “sugli interventi necessari a contrastare le situazioni di degrado economico, sociale, culturale e abitativo”. Intanto, nelle stesse periferie, una scuola primaria a tempo pieno raggiungibile a piedi resta un privilegio di indirizzo.

Lo misura Openpolis con l’impresa sociale Con i Bambini, su dati Istat elaborati per la commissione parlamentare sulle periferie. L’indicatore è semplice: quanta popolazione vive entro 1,5 chilometri dalla scuola primaria a tempo pieno più vicina, nell’anno scolastico 2022/23. A Milano e Torino il valore sfiora il 100%, con Cagliari, Firenze e Bologna sopra il 95%. La coda della classifica è interamente meridionale: Messina, Reggio Calabria, Palermo ferma al 44,7%. Meno di un residente su due ha la scuola sotto casa.

L’accesso fisico si somma alla frequenza. Nel rapporto Giovani e periferie di dicembre 2025, a Milano, Firenze, Torino e Roma oltre l’85% degli alunni delle primarie statali sta a tempo pieno. A Reggio Calabria e Palermo si scende sotto il 10%.

La scuola aperta il pomeriggio è l’unico presidio sociale che molte periferie hanno, ricorda Openpolis nel rapporto: un luogo sicuro dove stare, prima ancora di un’ora in più di lezione. Conta dove gli spazi di aggregazione mancano, e mancano proprio dove la scuola chiude prima. Così l’accessibilità diventa la misura di una doppia assenza.

Dentro Palermo, sette quartieri a zero

Palermo è il caso di scuola, in tutti i sensi. Media cittadina di alunni a tempo pieno intorno al 5%, che sale al 47,4% a Tribunali-Castellammare e al 34% a Palazzo Reale-Monte di Pietà, i due quartieri del centro storico. Sette zone, dal canto loro, hanno una quota di popolazione vicina a una scuola a tempo pieno inferiore all’1%: Boccadifalco, Borgo Nuovo, Villagrazia-Falsomiele, fino a Tommaso Natale-Sferracavallo. E in 14 quartieri su 25 gli alunni a tempo pieno sono zero. È la stessa città, divisa per indirizzo: le aree più scoperte coincidono con i valori immobiliari più bassi e con le famiglie in disagio economico.

Milano funziona all’opposto, con una media comunale del 98,7%. Eppure anche lì il servizio si dirada ai bordi: sotto il 95% stanno Quarto Oggiaro, Lorenteggio, Lambrate, Quarto Cagnino. Le periferie, di nuovo.

Il Sud che frequenta meno

Il quadro nazionale lo aveva già fotografato la Svimez. Nel rapporto “Un Paese, due scuole” del 2023, solo il 18% degli alunni del Mezzogiorno accede al tempo pieno, contro il 48% del Centro-Nord. Dietro c’è la mensa che manca: al Sud circa 650mila bambini delle primarie statali, il 79%, vanno in scuole senza refezione, e senza mensa il tempo pieno non parte. Così un alunno meridionale perde in media 200 ore l’anno, un intero anno di scuola lungo i cinque della primaria. Il tempo pieno, da parte sua, non si improvvisa: chiede aule, cucine, personale, e questi mancano dove la spesa pubblica per l’istruzione si è ritirata da anni.

Tutto questo mentre ad aprile 2026 l’Istat ha certificato l’abbandono precoce all’8,2%, sotto la soglia europea del 9% fissata per il 2030. Un risultato rivendicato dal governo. Solo che l’abbandono esplicito è la punta visibile: sotto resta la dispersione implicita, i ragazzi che il diploma lo prendono senza le competenze, e in Sicilia le uscite precoci superano ancora il 15%, secondo i dati Eurostat rielaborati da Con i Bambini a settembre 2025.

Oggi, per la Giornata, qualcuno terrà il suo convegno sulle periferie. La scuola, lì dove servirebbe, chiude alle 13.