Terremoto giudiziario ad Amantea. Arrestati consigliere comunale ed ex sindaco per voto di scambio

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Terremoto giudiziario ad Amantea, in provincia di Cosenza a poco più di un mese dalle elezioni amministrative. I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti, su richiesta della Procura della Repubblica di Paola a carico di un consigliere comunale di maggioranza del comune di Amantea e di un ex sindaco della stessa città, ritenuti responsabili di “voto di scambio e tentata estorsione in concorso”. Al consigliere comunale è stata anche mossa l’accusa di “tentata violenza privata”. L’attività investigativa, svolta dai militari dell’Arma e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Anna Chiara Fasano, ha permesso di accertare come le persone coinvolte, nel corso della campagna elettorale per le elezioni dello scorso giugno che ha portato all’elezione del sindaco e del Consiglio Comunale di Amantea abbiano esercitato “pressioni”, il primo quale candidato poi eletto e il secondo come sostenitore della relativa coalizione elettorale, nei confronti di un soggetto al fine di indurre la sua fidanzata e la famiglia della stessa a votare per il consigliere comunale arrestato con la minaccia che altrimenti a quest’ultima non sarebbe stato rinnovato il contratto di lavoro a termine presso la scuola materna gestita dal comune di Amantea attraverso una cooperativa. Al solo consigliere comunale arrestato, inoltre, viene contestato l’aver prospettato l’avvio di una ingiusta azione giudiziaria nei confronti dei genitori della stessa ragazza e ciò per impedire la divulgazione della registrazione del colloquio nel corso del quale erano state avanzate le minacce.

Il consigliere comunale arrestato è Marcello Socievole, 53 anni, eletto in occasione della consultazione elettorale tenutasi lo scorso 11 giugno, mentre l’ex sindaco è Franco La Rupa, 61 anni, ex consigliere regionale della Calabria. Sono ritenuti responsabili di voto di scambio e tentata estorsione in concorso.