Da oggi 28 settembre parte il price cap Eni sui carburanti che promette di dare una mano concreta agli automobilisti italiani. Come comunicato dall’azienda, lo sconto durerà 30 giorni, con il prezzo della benzina che verrà fissato a 1,99 euro al litro mentre quello del gasolio a 2,19 euro al litro. Una mossa a cui si è già accodata Ip, senza, però, comunicare un tetto numerico. Una misura che, stando al comunicato di Eni, potrà essere prolungata fino alla fine dell’anno sulla base dell’evoluzione dei mercati e sulla situazione degli approvvigionamenti che, come noto, sono in forte stress a causa della guerra in Medio Oriente.
Quello che però è bene specificare è che questa misura non comporta automaticamente un prezzo fisso e, soprattutto, non vale ovunque. Ecco come si può capire se nel proprio distributore di fiducia aderisce all’iniziativa.
Dove vale il tetto Eni e dove no?
Il limite massimo riguarda le stazioni Enilive e sarà valido sia al self service e sia al servito, anche in autostrada. Su 3.846 impianti Eni/Enilive (su 21.750 totali), circa un quarto non è di proprietà o gestito direttamente dalla compagnia. Per questo motivo, nel tentativo di abbassare i prezzi su tutti gli impianti, Eni ha previsto ristori sia per le stazioni di servizio di proprietà di Eni ma gestite da terzi e sia per per le stazioni convenzionate, vale a dire che non sono proprietà di Eni ma alle quali la società ha concesso l’utilizzo del marchio.
Quello che ogni automobilista deve sapere è che l’azienda permette di trovare i distributori aderenti attraverso lo strumento: Station finder Enilive.
Quanto si risparmia grazie alla misura di Eni
Davanti a queste notizie la domanda sulla bocca di tutti è come cambia il prezzo dei carburanti alla luce dello sconto di Eni. Ecco una comoda tabella riassuntiva:
- Benzina: sulla rete stradale il prezzo è di 2,159 euro al litro (media prezzi rilevata dal Mimit il 27 settembre), mentre il tetto Eni la fissa a 1,99 euro al litro
- Gasolio: sulla rete stradale il prezzo è di 2,377 euro al litro (media prezzi rilevata dal Mimit il 27 settembre), mentre il tetto Eni la fissa a 2,19 euro al litro
- Benzina: sulla rete autostradale il prezzo è di 2,254 euro al litro (media prezzi rilevata dal Mimit il 27 settembre), mentre il tetto Eni la fissa a 1,99 euro al litro
- Gasolio: sulla rete autostradale il prezzo è di 2,459 euro al litro (media prezzi rilevata dal Mimit il 27 settembre), mentre il tetto Eni la fissa a 2,19 euro al litro
Perché Eni lo fa e quanto gli costa?
Eni, come spiegato in una nota, motiva la scelta con la contrazione dell’offerta di raffinati e la chiusura di quasi 30 raffinerie europee in 15 anni, presentandola come un contributo di solidarietà. Il Corriere della Sera stima un costo per l’azienda tra 100 e 120 milioni di euro in 30 giorni.
Cosa fa Ip e le reazioni a catena
Dopo la mossa di Eni, Socar (che ha acquisito Ip l’8 maggio) ha annunciato che calmiererà i prezzi sulla sua rete (4.575 stazioni Ip, poi Esso e indipendenti), ma, a quanto si apprende, il livello sarà deciso caso per caso, senza un tetto numerico.