ChatGPT e le altre IA fuori controllo: spuntano migliaia di incidenti e OpenAi ferma l’addestramento dei nuovi modelli. Ma Trump insiste: “Non sono preoccupato”

ChatGPT e le altre IA fuori controllo: spuntano migliaia di incidenti e OpenAi ferma l'addestramento dei nuovi modelli. Trump: "Non me ne preoccupo"

ChatGPT e le altre IA fuori controllo: spuntano migliaia di incidenti e OpenAi ferma l’addestramento dei nuovi modelli. Ma Trump insiste: “Non sono preoccupato”

Malgrado le rassicurazioni delle aziende high tech, i modelli di intelligenza artificiale continuano a sfuggire alle barriere software in cui vengono confinati dai programmatori. Stando alle ultime indiscrezioni, OpenAI e Anthropic starebbero analizzando decine di migliaia di potenziali “incidenti” avvenuti negli ultimi mesi, inclusi tentativi di hackeraggio e diffusione di informazioni riservate.

Che non si tratti di pochi casi, lo si capisce dal fatto che OpenAI, l’aziena fondata da Sam Altman e che sviluppa ChatGPT, ha annunciato la sospensione dell’addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale più recenti e avanzati proprio a causa di questi incidenti. L’azienda, si legge nella nota stampa, ha fatto sapere che riprenderà le fasi di addestramento “solo quando saremo certi di disporre di ulteriori misure di sicurezza”, aggiungendo di prevedere di dover “mettere in pausa” nuovamente il processo man mano che l’IA si sviluppa ed emergono altre problematiche.

ChatGPT e le altre IA fuori controllo: spuntano migliaia di incidenti e OpenAi ferma l’addestramento dei nuovi modelli. Ma Trump insiste: “Non sono preoccupato”

Insomma i casi di agenti IA fuori controllo non diminuiscono, anzi aumentano sensibilmente. Peccato che tutto ciò non sembri scalfire la calma del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che continua a minimizzare ogni allerta sulle IA. Davanti a queste nuove indiscrezioni, i cronisti hanno chiesto al tycoon se temesse la possibile perdita del controllo umano sulle intelligenze artificiali. L’inquilino della Casa Bianca, rispondendo loro, ha detto seccamente: “Non me ne preoccupo”.

“È solo che è un settore enorme. Siamo avanti alla Cina e stiamo costruendo strutture per migliaia di miliardi di dollari. Perché dovremmo rinunciarci? Se c’è qualcosa che non va, devono sistemarlo”, ha sostenuto il tycoon a Fox News, rilevando che per Washington è più importante mantenere il vantaggio tecnologico su Pechino che sincerarsi della sicurezza di questa tecnologia.

Ai giornalisti che gli facevano notare come gli stessi Ceo di OpenAI e di Anthropic, quest’ultima fondata da Dario Amodei, stanno spingendo per regolamentare il settore e rallentare lo sviluppo, Trump ha risposto picche sostenendo che nuove regolamentazioni per limitare lo sviluppo dell’IA rischierebbero di avvantaggiare la Cina, cosa che, secondo lui, non può e non deve accadere.