Torri olimpiche al Sempione, nella notte tirati i cavi d’acciaio per la telecamera sospesa. Intanto il parco è invaso dai mezzi pesanti

Quasi terminati i lavori al Parco Sempione per le due torri da 60 metri ciascuna, Ora sono unite da cavi d'acciaio sospesi sul villaggio degli sponsor

Torri olimpiche al Sempione, nella notte tirati i cavi d’acciaio per la telecamera sospesa. Intanto il parco è invaso dai mezzi pesanti

Per tirare i cavi d’acciaio che ora uniscono le due torri da 60 metri ciascuna “spuntate” all’interno del protettissimo Parco Sempione, gli operai hanno lavorato nel mezzo della notte tra martedì e mercoledì. Lontani da occhi indiscreti. Da ieri, infatti, sul parco del Castello Sforzesco sono ben visibili i fili d’acciaio destinati a far correre la “spidercam”, la telecamera sospesa che dovrà immortalare il villaggio degli sponsor.

I cavi, come anticipato da La Notizia e mostrato nei video, coprono il tragitto aereo che va da viale Gadio alla Triennale, sorvolando il villaggio della Coca Cola e di Esselunga, main sponsor dei Giochi.

Sempione invaso dai mezzi pesanti

E sempre da ieri nel parco è parcheggiata una lunga fila di mezzi pesanti, probabilmente utilizzati nei lavori notturni. Di sicuro si tratta di mezzi ingombranti, la cui circolazione nel parco mette a rischio piante e prati.

Intanto non si placano le polemiche per i due cantieri della Fondazione Milano-Cortina, dal costo di 2 milioni di euro, che hanno sollevato forti dubbi circa il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e dei cittadini, visto che il sito di Gadio non ha neanche una porta per chiudere l’accesso al cantiere, che oltretutto non è sorvegliato.

Per Vizza (Uil) le torri sono l’esempio della mancanza dei controlli nei cantieri olimpici

Tanto che ieri il segretario generale regionale della Uil, Enrico Vizza, aveva indicato proprio le due torri del Sempione come l’esempio della mancanza di trasparenza che “ammanta” tutti i cantieri olimpici. “Com’è possibile che si installino due torri (sulle quali non entro nel merito delle autorizzazioni) con delle maestranze di cui il sindacato ignora che tipo di contratti abbiano?”, aveva detto Vizza rivolto a Palazzo Marino.

“Inoltre, sono lavori fatti in centro città, con tutti i rischi connessi e tu Comune non controlli? Non ti assicuri che nessuno possa entrare, camminare indisturbato in mezzo ai mezzi meccanici e magari anche salire sulla torre? Allora, vuol dire che c’è un’assenza totale del ruolo dell’Ente locale. E che c’è la consapevolezza che quando si fanno degli interventi nella città, non si pone la stessa attenzione che si dà alle questioni mediatiche, alle passarelle”, aveva concluso.