Trump accusato di abuso di potere e ostruzione al Congresso. I Dem accelerano sull’impeachment. Chiese al presidente ucraino Zelens’kyj di avviare un’indagine contro Biden

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Abuso di potere e ostruzione al Congresso: sono questi i due capi d’accusa principali su cui diversi funzionari democratici si stanno focalizzando, in vista delle ultime fasi del procedimento di impeachment alla Camera, ai danni di Donald Trump. A riportarlo vari organi di stampa americana, con il New York Times che ha citato i funzionari “in condizione di anonimato, in modo che la discussione interna possa proseguire prima del raggiungimento di una decisine definitiva”. Sarebbe quindi esclusa al momento l’accusa di bribery (tangenti), menzionata a più riprese dalla Speaker della Camera Nancy Pelosi in queste settimane, ma non confermata, fino ad ora, dalle fonti che hanno condiviso la notizia.

La decisione sembra stia maturando dopo quanto emerso durante la seduta in commissione Giustizia, in cui i legali chiamati a intervenire dai Dem, nelle loro deposizioni, hanno lanciato l’allarme: “La persistenza del presidente Trump e il continuo tentativo di costringere un Paese straniero nell’aiutarlo è un chiaro e ancora oggi presente pericolo per la salvaguarda e la libertà delle nostre elezioni e per la sicurezza nazionale”, ha detto Daniel S. Goldman, uno dei legali che hanno guidato i Democratici durante i vari passaggi del procedimento di impeachment.

Il presidente è sotto accusa per una telefonata effettuata lo scorso luglio con la sua controparte ucraina, Volodymyr Zelens’kyj, di cui lo stesso Trump ha autorizzato la trascrizione sommaria: “Ho bisogno che tu mi faccia un favore”, aveva detto Trump a Zelens’kyj, chiedendogli di avviare un’indagine per corruzione ai danni di Joe Biden, candidato Dem alle elezioni 2020. Solo in cambio dell’annuncio della riapertura dell’indagine, sostengono i Democratici, Trump avrebbe deciso di sbloccare alcuni fondi militari destinati all’Ucraina e precedentemente congelati.

“Quello che è successo in Ucraina non è qualcosa per il quale possiamo chiudere gli occhi”, ha dichiarato ai giornalisti al Congresso il deputato Eliot L. Engel di New York. Engel ha incontrato, in serata, la Speaker della Camera Pelosi, che sembra voglia accelerare sulla redazione degli articoli di impeachment da sottoporre al voto della Camera, dove i Dem hanno la maggioranza, e di fissare la votazione entro Natale. Engel e i leader Dem di altre quattro commissioni hanno fissato anche una conferenza stampa al Congresso questa mattina alle 9 (le 15 italiane), nella quale ci si aspettano delucidazioni sulla tempistica con cui verranno prese le decisioni. I funzionari Dem sarebbero al lavoro per decidere come affrontare i prossimi passaggi relativi all’impeachment. Intanto su Twitter il presidente continua a contrattaccare: “Leggete la trascrizione!”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA