Donald Trump torna a spaventare il mondo libero, paventando la possibile annessione del Venezuela. A dichiararlo è stato lo stesso presidente americano nel corso di una telefonata con Fox News, durante la quale ha ammesso di stare “valutando seriamente” un piano per rendere Caracas, e le sue riserve petrolifere stimate in 40 trilioni di dollari, parte permanente degli Stati Uniti.
Un progetto che trasformerebbe il Paese nel 51esimo Stato degli Usa. Nella stessa conversazione, il tycoon ha spiegato che, sotto la sua gestione, le esportazioni di petrolio venezuelano sono decollate, “superando il milione di barili al giorno” e tornando così ai livelli record del 2018. Trump ha inoltre sostenuto di godere di un ampio consenso tra i cittadini venezuelani: “Il Venezuela ama Trump”.
Trump valuta l’annessione del Venezuela come 51esimo Stato degli Usa e scatena lira di Caracas: “Non siamo una colonia ma una nazione libera”
Dichiarazioni durissime che hanno spinto la presidente venezuelana ad interim, Delcy Rodríguez, a rispondere con fermezza, affermando che il Venezuela “non è una colonia, ma una nazione libera”.
“Se noi venezuelani abbiamo qualcosa, è l’amore per il nostro processo di indipendenza”, ha dichiarato la leader chavista, aggiungendo che la sovranità del Paese è stata costruita “dalla gloria di uomini e donne che hanno dato la vita”.
Rodríguez ha quindi respinto con decisione le parole di Donald Trump, ribadendo che “Caracas non accetterà ingerenze esterne e continuerà a difendere la propria autonomia politica” a qualsiasi costo. Le dichiarazioni di Trump e la replica di Rodríguez sono state riportate da diversi media internazionali nelle ultime ore.