Ucraina, Vinnytsia: salgono a 21 i morti dopo l’attacco missilistico. Zelensky: “Circa duecentomila bambini rapiti”

Ucraina, Vinnytsia attaccato dai missili russi. Arrivano tristi aggiornamenti con morti e feriti tra civili e bambini.

Ucraina, Vinnytsia attaccato dai missili russi: ancora morti, tra cui anche bambini. Non si ferma la guerra così come le stragi di civili mentre il presidente Zelensky denuncia il rapimento di centinaio di bambini.

Ucraina, Vinnytsia: salgono a 21 i morti dopo l’attacco missilistico. Zelensky: “Circa duecentomila bambini rapiti”

Ucraina, Vinnytsia: salgono a 21 i morti dopo l’attacco missilistico

Un altro attacco missilistico della Russia nel cuore dell’Ucraina. Questa volta è toccato alla città di Vinnytsia. In un primo bollettino, secondo quanto riportato anche dal Guardian, veniva riportato che  20 persone sono state uccise, inclusi tre bambini, e che 52 persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini. Di questi, 34 sono considerati in gravi condizioni. Danneggiati anche 55 edifici e 40 automobili.

Tuttavia, il numero di morti è salito, secondo quanto riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale locale, Serhiy Borzov, ripreso dall’agenzia Ukrinform. “Attualmente, 21 persone, tra cui tre bambini, sono morte a causa di un attacco missilistico sulla città, 90 persone hanno chiesto aiuto alle istituzioni mediche, 51 sono state ricoverate in ospedale”, ha detto Borzov.

Zelensky: “Circa duecentomila bambini rapiti”

La Federazione Russa ha rapito e portato fuori dall’Ucraina circa 200.000 bambini. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla conferenza internazionale dell’Aia. “Si sta ancora stabilendo quanti minori le forze russe abbiano rapito e portato fuori dall’Ucraina. La cifra preliminare è terribile: circa 200mila”, ha dichiarato. Il leader ha poi sottolineato che a “causa dell’aggressione di Mosca, decine di migliaia di ucraini sono stati uccisi, torturati e mutilati e milioni di persone sono state deportate in Russia”.

Un ultimo aggiornamento, intanto, conferma un attacco dei russi con sei razzi alla periferia di Bashtnka, un centro abitato. Lo riporta l’agenzia Unian citando il capo del Consiglio regionale di Mykolaiv, Hanna Zamazeyeva, secondo la quale i campi di grano sono in fiamme. “Ancora bombardamenti da parte degli occupanti, che hanno sparato in direzione di Kherson. Almeno 6 razzi» hanno colpito «la periferia della città di Bashtanka. Soccorritori e agricoltori stanno facendo il possibile per salvare il raccolto”, ha detto. Secondo Zamazeyeva la Russia è “un Paese terrorista e il mondo intero deve riconoscerlo e documentarlo chiaramente. La Russia deve essere inserita nell’elenco degli stati sponsor del terrorismo”.

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