Da tempo stiamo denunciando un atteggiamento di Matteo Renzi particolarmente sgradevole: la sensazione, pienamente avallata dai fatti, รจ che lโex premier stia ricattando il governo con una strategia ben precisa, determinata, e – utilizzando un linguaggio forte ma che dร lโidea – di โgeometrica potenzaโ. Si tratta evidentemente di un piano studiato a tavolino, composto da una strategia generale e da una tattica semplice: Italia Viva ha una serie di obiettivi politici di grado sempre piรน elevato che sommati insieme hanno un effetto dirompente. Lโobiettivo finale? Lucrare il massimo potere acquisibile e, contemporaneamente, lavorare ai fianchi lโesecutivo per prepararsi alla spallata finale delle elezioni anticipate, magari insieme alla Lega di Salvini, ma non ora. Lโultimo obiettivo in ordine di tempo รจ stato quello della (parziale) regolarizzazione dei lavoratori voluto dalla Bellanova.
GIOCO AL RIALZO. Una trattativa che ha bloccato decisioni fondamentali in questo periodo di crisi per oltre un mese. Non รจ passato neanche un giorno che si รจ delineato lโobiettivo successivo nelle forme e nelle fattezze del Presidente dellโInps Pasquale Tridico. Renzi ce lโha con Tridico perchรฉ lโesecutivo giallo – verde gli aveva impallinato Tito Boeri, suo protรฉgรฉ ed ha giurato di farlo fuori. Durante lโโoffensiva Bellanovaโ si era comunque notato che lo scaltro senatore aveva aperto anche due altri fronti dโattacco minori. Uno era quello contro il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (tuttora sotto scacco) e lโaltro contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ed infatti proprio il guardasigilli la nuova โmerceโ di scambio che lโinstancabile mente del toscano ha puntato. Il ministro รจ sotto attacco delle destre e di Renzi per la gestione dellโaffaire Di Matteo che lo ha accusato di aver subito pressioni per non nominarlo al Dap. E dunque, appena intascato il risultato della Bellanova, si รจ diretto verso il nuovo obiettivo: Tridico in cambio di Bonafede e siccome la โpedinaโ dellโInps vale politicamente meno – proprio come nel gioco degli scacchi – la maggioranza dovrร sacrificarlo se vuole continuare a governare.
BERSAGLIO GROSSO. I malumori renziani contro Tridico datano da quando il sito dellโInps subรฌ un crash durante le richieste telematiche di sussidio. Fu accusato di incapacitร nel gestire la situazione anche se lui disse che cโentrava anche unโoffensiva hackers in corso da giorni. Da allora Italia Viva ha continuato a criticare ed attaccare lโalto funzionario perchรฉ cosรฌ si creava comunque una opportunitร da giocarsi quando fosse successo qualcosa dโaltro, come appunto la vicenda Buonafede. Augusto Minzolini, famoso โretroscenistaโ, ha puntualmente registrato le voci che girano in Transatlantico anche in tempi di virus. Ma anche senza di lui, le dichiarazioni giornaliere, i mugugni, le perplessitร , le faccette scontente modellate dalla mascherina dei deputati e soprattutto senatori Iv, avevano giร ampiamente fatto capire dove si sarebbe andati a parare.
Ed ora รจ chiaro che il meccanismo, lโordigno, รจ stato attivato con una data precisa: il 20 maggio quando si discuterร in Aula la mozione di sfiducia presentata dalla Lega e che conterร sul supporto dellโintero centro-destra e con la minaccia di appoggio di Iv. Molto probabile che anche questa volta Renzi vincerร , ma si tratta di una strategia perdente per la maggioranza, perchรฉ subito dopo assisteremo ad un nuovo ricatto – scommettiamo che sarร su Spadafora? – e cosรฌ via. Cโรจ una sola strada per mettere fine a questo stillicidio.