Una giusta causa, storia vera di Ruth Bader Ginsburg: cosa ha fatto e biografia

Una giusta causa, storia vera del film specchio di una delle lotte femminili portate avanti e vinte nel mondo proprio da una donna.

“Una giusta causa”, storia vera: il film è stato scelto dalla Rai nel giorno dell’8 marzo 2022, festa della donna. Una scelta bene curata ed obiettiva come simbolo di lotta del mondo femminile. In prima visione su Rai 1 alle 21.25.

Una giusta causa, storia vera di Ruth Bader Ginsburg: cosa ha fatto e biografia

Una giusta causa, storia vera

Il film “Una giusta causa” è il simbolo della lotta del mondo femminile. Ad interpretare la protagonista è l’attrice Felicity Jones (La teoria del tutto), insieme ad Armie Hammer, Justin Theroux, Sam Waterston e Kathy Bates. La pellicola racconta la vera storia di Ruth Bader Ginsburg, vera e propria icona femminista e donna che è stata simbolo dell’America contemporanea.

Il film è del 2018 ed è stato diretto dal regista Mimi Leder. La pellicola è ambientata a metà degli anni Cinquanta e Ruth Bader Ginsburg  è una delle appena otto donne ammesse alla facoltà di Giurisprudenza della prestigiosa Università di Harvard. Prosegue gli studi presso la Columbia University dove si laurea nel 1959. Nonostante i successi evidenti all’Università non riesce a trovare lavoro presso uno studio legale per il solo fatto di essere donna.

Il ripiego sarà quello di trovare lavoro come insegnante presso la Rutger Law School. Nel 1970, sostenuta dall’avvocato progressista Dorothy Kenyon (Kathy Bates), Ruth apre un processo per discriminazione di genere, riuscendo a vincerlo e creando un importantissimo precedente nella storia legale americana.

Ruth Bader Ginsburg: cosa ha fatto e biografia

Ruth Bader Ginsburg è nata a New York in una famiglia di origine ebrea e immigrati dalla città di Odessa, in Ucraina. Ruth è a tutt’oggi una delle cinque donne ad aver fatto parte della Corte Suprema. Nel corso della sua vita e della sua carriera si è battuta per i diritti delle minoranze e delle donne, promuovendo l’uguaglianza di genere.

Dopo la fine degli studi alla facoltà di Giurisprudenza, passati con il massimo dei voti, Ruth non riesce a trovare un impiego presso un qualsiasi studio legale perché come lei stessa racconta in un’intervista è limitata dal fatto di essere “ebrea, donna e madre”.

Inizialmente, trova un impiego come insegnante ma poi inizierà la sua battaglia come avvocato contro le discriminazioni di ogni tipo di minoranza, sessuale, razza e genere. Un’altra sua battaglia sarà quella a favore della legge sull’interruzione di gravidanza e del matrimonio tra omosessuali, entrando in conflitto con la Corte Suprema e col collega cattolico e conservatore Antonin Scalia. Nel 1980 il Presidente Jimmy Carter la nomina giudice della Corte d’appello degli Stati Uniti d’America per il Distretto di Columbia e ricopre questa carica fino a quando Bill Clinton, nel 1993, la nomina presso la Corte Suprema. Ruth Bader Ginsburg muore il 18 settembre del 2020 dopo anni di lunga malattia.

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