Un altro tentativo. Una protesta che punta a far rumore e che cerca in qualche modo di dare seguito all’appello del presidente della Repubblica per sbloccare lo stallo in commissione di Vigilanza Rai. L’ultima iniziativa per far parlare dello stallo, che prosegue ormai da un anno e mezzo, è lo sciopero della fame annunciato e iniziato dal deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti.
Una protesta contro “l’indifferenza mostrata dalle forze di maggioranza nei confronti dei richiami del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’impossibilità da parte della commissione parlamentare di Vigilanza di espletare le sue funzioni”, come spiega lo stesso deputato in conferenza stampa.
Vigilanza Rai, lo sciopero della fame di Giachetti per protestare contro lo stallo
Lo sciopero della fame di Giachetti è iniziato alla mezzanotte di ieri sera e il suo obiettivo è “dare corpo” alle parole di Mattarella, con la speranza di “superare la situazione inaccettabile denunciata dal Quirinale”.
Giachetti ha tre obiettivi dichiarati: il primo è mettere fine alla paralisi dei lavori in commissione, ormai “non convocata da più di un anno e mezzo”; il secondo è eleggere il nuovo presidente della Rai, sbloccando lo stallo sul nome di Simona Agnes che va avanti ormai da oltre due anni; infine far ripartire il dibattito sulla riforma della governance della Rai, evitando così anche la procedura di infrazione europea sulla base dell’European media freedom act.
Secondo il deputato di Italia Viva, la paralisi in commissione sta “indebolendo non solo la qualità dei prodotti” della Rai, ma sta anche “procurando ferite alla sua credibilità”. Il sistema informativo pubblico, aggiunge, viene “umiliato dalla situazione nella quale ci troviamo”
Il tentativo di Floridia: ufficio di presidenza sul piano immobiliare Rai
Intanto i tentativi di uscire dallo stallo proseguono e l’ultimo l’ha messo in campo la presidente della commissione di Vigilanza, Barbara Floridia, convocando un ufficio di presidenza con i capigruppo per la giornata di domani. Sul tavolo ci sarà il tema del piano immobiliare della Rai, “con la possibile dismissione del Teatro delle Vittorie di Roma e di altre sedi prestigiose da Venezia e Milano”.
Floridia chiede a tutti i gruppi e soprattutto a quelli di maggioranza “un atto di responsabilità, superando il blocco che va avanti da oltre un anno e consentire che la Vigilanza possa affrontare questo tema”. La presidente della Vigilanza proporrà ai gruppi una missione in queste sedi, a partire proprio dal Teatro delle Vittorie.