Piano piano sul suo carro ci stanno salendo tutti. Magari sperando di prenotare un posto al sole se e quando, lโanno prossimo, le elezioni dovessero condannare il Paese allโingovernabilitร . Paolo Gentiloni infatti scalda i cuori di molti. Sarร per quel suo fare mite, per quellโessere molto poco incline alle polemiche che nellโultimo quarto di secolo hanno attanagliato la politica tricolore un giorno sรฌ e lโaltro pure. Cosรฌ adesso, oltre ai tanti sponsor interni โ praticamente tutti quelli che nel Partito democratico vogliono fare le scarpe a Matteo Renzi, fuoriusciti compresi โ il presidente del Consiglio sta trovando simpatie pure da altre parti. Ad Arcore, per esempio. Raccontano infatti che se nel 2018 dovesse ripresentarsi lโipotesi delle larghe intese, Silvio Berlusconi appoggerebbe piรน che volentieri la riconferma dellโex ministro delle Comunicazioni e degli Esteri a Palazzo Chigi. Ovvio, il Cav sogna sempre la riabilitazione di Strasburgo che gli permetterebbe di correre in prima persona per la poltrona di capo del Governo, senza chiedere il โbenestareโ ai potenziali alleati Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli dโItalia). Ma se la decisione della Corte europea dei diritti umani non dovesse arrivare in tempo utile, circostanza altamente probabile, a quel punto โSilvioโ potrebbe giocarsi la carta col nome di Gentiloni.
Quanti perchรฉ โ I perchรฉ sono tanti. Prima di tutto, โPaoloโ non รจ โMatteoโ, nel senso di Renzi. Piรน moderato nei toni rispetto allโex sindaco di Firenze, il premier garantirebbe quella pacificazione difficile da trovare col segretario del Pd. Evitando le perdite di tempo, qualche messaggio di amorosi sensi il leader di Forza Italia glielโha giร mandato. โร una persona cordiale, gentile… A me piaceโ, ha detto โSilvioโ a fine giugno intervistato da LโAria che tira, su La7. Frasi che nei corridoi di via Bellerio, quartier generale leghista, sono suonate come campane a morto sulla possibilitร di costruire la triplice intesa fra FI, Lega e FdI nel 2018. Poco conta, nellโottica dellโex premier. Perchรฉ in ballo cโรจ pure lโaltra questione, quella che piรน gli interessa, ovverosia la salvaguardia dellโazienda di famiglia. A dicembre il capo del Governo, spalleggiato dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda โ un altro che tanto piace a Berlusconi e che potrebbe tornare in gioco lโanno prossimo (magari sempre al Mise ma stavolta in quota forzista) โ definรฌ come โostileโ la scalata del colosso francese Vivendi a Mediaset. Musica per le orecchie del leader azzurro.
Mai dire mai โ Certo, in campo cโรจ pure il ministro dellโInterno Marco Minniti, schizzato in cima agli indici di gradimento degli italiani dopo unโestate nella quale gli sbarchi di migranti sulle coste italiane sono diminuiti dellโ81%. Ma fra i due non cโรจ partita: โSilvioโ preferisce di gran lunga Gentiloni. In cambio, tuttโal piรน, sarebbe disposto a non mettere i bastoni fra le ruote allโeventuale riconferma dellโex braccio destro di Massimo DโAlema al Viminale. Il tutto se lo scenario dovesse restare immutato. Con la legge elettorale di fatto congelata fino alle Regionali siciliane del 5 novembre, infatti, mai dire mai.
Twitter: @GiorgioVelardi