Cinque Stelle con Di Maio. Nelle Regioni si placa la fronda del voto col Pd. Tiene per ora la linea del capo politico. Ma i dem sperano ancora in un’intesa

Fatta eccezione per la capogruppo in Regione Lazio, Roberta Lombardi, i grillini propensi ad apparentarsi col Pd non hanno molta voglia di parlare. Dopo che il capo politico Luigi Di Maio ha negato il sostegno al dem Stefano Bonaccini, in corsa per il bis alla presidenza dellโ€™Emilia-Romagna, si fanno avanti soprattutto quanti promuovono la corsa in solitaria. Ma le divisioni restano. Anche se Di Maio prova a ridimensionare il dissenso.

โ€œSappiamo bene che la strada รจ in salita, ma il M5S va avanti sempre a testa altaโ€. E ancora: โ€œLa fanta-politica e il calcio mercato lasciamolo agli altri, ai troppi commentatori che ogni giorno provano a metterci lโ€™uno contro gli altri. Noi siamo uniti e compatti. Su alcune cose possiamo anche pensarla con sfumature diverse, ma la visione di futuro รจ la stessaโ€. Nel faccia a faccia con attivisti e militanti a Bologna, di oltre 60 interventi, ha spiegato Di Maio, โ€œsolo uno ha parlato di un possibile sostegno a un candidato di un partito, ma ho precisato che lo Statuto non lo permetteโ€.

Eppure risulta che la maggioranza dei consiglieri regionali sono favorevoli a un dialogo con i dem. Come lo sono molti degli esponenti dellโ€™esecutivo giallorosso e il presidente della Camera Roberto Fico. La Lombardi ha avanzato persino dubbi sul fatto che lo statuto vieti di sostenere Bonaccini: โ€œI regolamenti delle candidature vengono portati avanti dal capo politico elezione per elezione, possono cambiare da una regione allโ€™altraโ€. La consigliera insiste per una seconda votazione su Rousseau ma Francesco Dโ€™Uva, ex capogruppo alla Camera, chiude a questa possibilitร . โ€œDi Maio ha evidenziato una norma, quindi se lo Statuto prevede lโ€™impossibilitร  di fare quellโ€™accordo, ci ha tolto il problemaโ€, taglia corto il viceministro dello Sviluppo Stefano Buffagni.

E se il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, dice di rispettare la decisione presa, protestano i parlamentari emiliano-romagnoli. I deputati Gianluca Benamati e Andrea De Maria definiscono la scelta del M5S โ€œun erroreโ€ con cui si rischia di fare un regalo a Salvini. Parla di โ€œoccasione storica persa dal M5Sโ€ il segretario del Pd emiliano-romagnolo Paolo Calvano. Eppure cโ€™รจ chi nellโ€™appello di Di Maio rivolto a tutte le forze politiche (โ€œRubateci le nostre proposteโ€) legge la possibilitร  di un voto disgiunto per Bonaccini. A domanda diretta Di Maio dribbla, accennando solo alla โ€œcomplessitร โ€ del voto disgiunto.

La situazione in Calabria, sostengono in tanti, sarebbe diversa da quella emiliana e ci sarebbero molte piรน possibilitร  di unโ€™alleanza con i dem. Ma anche qui Di Maio interviene per raffreddare gli entusiasmi: โ€œNon cโ€™รจ nessun accordo con il Pdโ€. Almeno per ora. Naufraga il tentativo al Senato di riformare il regolamento del gruppo per rendere โ€œdeliberantiโ€ le decisioni dellโ€™assemblea e provare ad alleggerire il potere di indirizzo del capo politico. A stoppare i dissidenti il capogruppo Gianluca Perilli (nella foto), appoggiato da Paola Taverna: โ€œNon รจ corretto votare ora il testo. Prima deve vederlo Di Maioโ€.

โ€œNon cโ€™รจ alcuno stop alla revisione del regolamentoโ€, spiega Perilli, โ€œper le modifiche servono tappe di approfondimento, revisione e verificaโ€. E a Montecitorio non รจ stato ancora possibile eleggere il capogruppo. Entro le 18 di oggi andranno presentate le candidature. E stasera si terrร  lโ€™assemblea di tutti i parlamentari. Sul tavolo il Mes e molto altro ancora.