di Carmine Gazzanni
Fondazioni, associazioni, istituti. Tutti nel ricco piatto del 5×1000. Lโimportante รจ che dietro, nei consigli direttivi, siedano politici. Tutti infatti non si sbracciano solo per ricevere fondi pubblici (dai ministeri dellโEstero, dellโIstruzione e dei Beni Culturali), ma, non contenti, anche per accaparrarsi la quota del 5×1000. ร questo quello che, lampante, emerge andando a scorrere la lunga lista, pubblicata in questi giorni dallโAgenzia delle Entrate, di tutti gli enti beneficiari del 5×1000 del 2012. Non parliamo di grosse cifre. Ciรฒ che stupisce, perรฒ, รจ che per un fondo che ha squisitamente fini sociali (sono previste quattro aree: volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, attivitร svolta dai comuni), a godere sono anche fondazioni che non sembrano avere nulla (o poco) di โsocialeโ.
SEMPRE I SOLITI
Ci si chiede, ad esempio, quale attivitร di volontariato possa mai svolgere la Fondazione Craxi, presieduta dalla figlia di Bettino ed ex parlamentare Stefania Craxi, che riceverร circa 8mila euro. โSpiccioliโ, vero. Ma che si aggiungono ai fondi pubblici di cui giร gode lโassociazione: fino al 2006, infatti, risultava tra gli enti internazionalistici finanziati dalla Farnesina. Dal 2007, poi, cambio di rotta, dato che รจ stato riconosciuto sia come โfondazione che svolge attivitร di ricercaโ dal Miur (25mila euro per il triennio 2012-2014) sia come โistituzione culturaleโ dal Mibac (altri 30mila euro). Insomma, piatto ricco mi ci ficco. Ma รจ, questa, una pratica comune a tante associazioni. Nella lunga lista dei beneficiari del 5×1000, dโaltronde, troviamo anche lโIstituto Gramsci, presieduto dallโex deputato del Pci Giuseppe Vacca e guidato da un cda in cui siedono tra gli altri Piero Fassino e Ugo Sposetti: 21mila euro che si sommano agli oltre 200 mila disposti da Miur e Mibac. E ancora: nelle aree di volontariato e ricerca spuntano anche associazioni come Italianieuropei (presieduta da Massimo DโAlema e al cui interno troviamo altri capoccia Pd, da Gianni Cuperlo a Luciano Violante); la Fondazione Lelio e Lisli Basso (guidata dalla ex parlamentare europea dei Ds Elena Paciotti) che, in totale, colleziona 11 mila euro dal 5×1000, 11 mila dalla Farnesina, 10 mila dal Miur e 140 dal Mibac; la Fondazione De Gasperi sul cui โscrannoโ fino a pochi mesi sedeva Franco Frattini, oggi sostituito da Angelino Alfano che, oltre ai 3mila euro del fondo, gode di un finanziamento complessivo di 80mila euro.
CONTROLLI ZERO
Certo, non parliamo di cifre enormi. ร evidente, perรฒ, che se associazioni con finalitร politiche godono di fondi che dovrebbero essere destinati per altro, qualcosa non torna. A dirlo รจ stata anche la Corte dei Conti nellโultima sua relazione. โIn alcuni casi il controllo di alcuni enti รจ stato posto in essere solo su sollecitazione della stampaโ col risultato che โfra gli ammessi, le fondazioni di tendenza politica risultano numeroseโ. Appunto. Manca una legge. Ma รจ ovvio che difficilmente gli stessi beneficiari si tireranno la zappa sui piedi.