Pochi italiani nella base, Aviano in guerra con gli Stati Uniti. Il personale civile a stelle e strisce straborda ma i posti spetterebbero ai nostri connazionali

di Antonello Di Lella
Cronaca
An F-15 Eagle from the 53rd Fighter Squadron, Bitburg Air Base, Germany, is met by maintenance personnel after a mission over Bosnia to enforce the No-Fly Zone.

La colonizzazione americana della base Usa di Aviano (Pordenone) prosegue senza sosta. Anche per quanto riguarda i posti di lavoro nella base statunitense. Una pratica che va avanti da molto tempo con l’Italia costretta a pagare il conto anche sul piano occupazionale. Perché, secondo quanto denunciato dai sindacati, alla base di Aviano sarebbero stati sottratti dai 300 ai 400 posti di lavoro a cittadini italiani e che, invece, sono occupati da civili americani che non avrebbero nemmeno i titoli per essere lì.

Antica questione – Il caso era stato sollevato già nel lontanissimo 1993, ma negli ultimi dieci anni avrebbe assunto dimensioni ancora più grandi. Basti pensare che dal 2003 al 2018 sono stati persi 115 posti di lavoro tra il personale civile italiano. Che sarebbe passato 833 a 718 unità. La questione è ora finita in Parlamento attraverso la denuncia del deputato della Lega Massimiliano Panizzut che ha chiesto chiarimenti ai ministeri di Difesa e Lavoro in un’interrogazione depositata alla Camera dei deputati. Secondo i sindacati sarebbero stati violati il contratto collettivo Nato-Sofa (il trattato del Nord Atlantico del 1951) e anche i più recenti accordi bilaterali Italia-Usa degli anni ’90. Violazioni che trasparirebbero dai numeri, riportati nell’interrogazione, secondo cui i civili americani in forza alla base di Aviano si aggirano intorno alle 600 unità. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2016, evidenziavano 422 civili americani occupati e un centinaio di lavoratori della Aefes ed altri servizi. Più volte i sindacati che rappresentano i lavoratori italiani nella base friulana avevano chiesto chiarimenti puntando a coinvolgere  Prefettura, Questura, ministeri degli Esteri, Difesa e Interno; tutti i tentativi sono stati vani, ecco perché adesso hanno riportato la vicenda allo scoperto per provare a fare un po’ di ordine dopo tantissimi anni di scarsa chiarezza sulla gestione del personale occupato all’interno della base.

Nodi aperti – La questione Aviano è già stata posta sotto i riflettori dell’ispettorato del lavoro di Pordernone e di Roma. E, secondo quanto risulta a Panizzut, il caso potrebbe presto essere denunciato alla Procura della Repubblica. Il leghista, inoltre, ha invitato a tenere d’occhio le prossime assunzioni previste. Nove in tutto. Per evitare che possano premiare soltanto i civili a stelle e strisce. Ma questa è un’altra storia. Il nodo rischia di incrinare, e non poco, gli equilibri e i rapporti esistenti tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America guidati da Donald Trump. Non sarà una questione vitale, ma di certo rischia di infastidire gli americani.

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