Sacchetti di plastica senza cura: a pagamento pure in farmacia. E l’Unione europea non c’entra: รจ una decisione tutta italiana

Sacchetti di plastica senza cura: obbligatori pure in farmacia. E l'Europa non c'entra: รจ una decisione tutta italiana

“Ci dispiace, maโ€ฆ dobbiamo farvela pagare!โ€. Il volantino campeggerร  a breve dinanzi alle farmacie dโ€™Italia. Se infatti tanti consumatori sono rimasti spiazzati dalla decisione di far pagare le buste di plastica biodegradabili e compostabili per comprare frutta, verdura o pane, ancora piรน senza parole rimarranno i tanti che, recandosi come dโ€™abitudine nella farmacia di fiducia, vedranno sul loro scontrino addebitarsi anche il costo della bustina di plastica. โ€œLa busta biodegradabile in cui mettiamo i farmaci e gli altri prodotti che acquisti in farmacia โ€“ si legge non a caso sul volantino che FederFarma ha fatto recapitare ai propri associati โ€“ non puรฒ piรน esser gratuitaโ€. Una bella botta per i tanti cittadini che, ignari della nuova norma, andranno ad acquistare medicinali. E non รจ una questione economica (sia chiaro: due centesimi non cambiano la vita a nessuno), ma รจ la ratio della norma introdotta dal Governo Gentiloni che lascia spiazzati tanti e che a adesso travolge anche il mondo sanitario dopo quello alimentare. In una nota che la stessa FerdeFarma ha inviato alle farmacie associate si legge, infatti, che lโ€™obbligo โ€œรจ stato confermato anche da Confcommercio e da Assobioplastiche (Associazione dei produttori di plastiche biodegradabili)โ€, tanto che รจ stato giร  predisposto il giร  ricordato โ€œcartello informativoโ€ da affiggere in farmacia e che โ€œrecherร  la data del 12/1/2018โ€. Lโ€™importo, manco a dirlo, โ€œsarร  posto a carico del cittadinoโ€ e โ€œva riportato nello scontrino fiscale o nellโ€™eventuale fattura, utilizzando, a titolo di esempio, la dicitura busta o shopperโ€.

Conflitti a non finire –ย Insomma, invece che acquietarsi, la polemica sugli shopper continua a montare. Perchรฉ se da una parte il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, sottolinea come โ€œnon cโ€™รจ nessuna tassa occulta nรฉ monopolio aziendaleโ€, รจ anche vero che la Novamont, la societร  di Catia Bastioli, che ha inventato la bioplastica biodegradabile e compostabile Mater-bi, e che nel 2014 รจ stata nominata da Matteo Renzi presidente della partecipata pubblica Terna, รจ da anni partner dellโ€™associazione ambientalista, come ieri faceva notare Il Fatto. Il rischio, in altre parole, รจ che dietro unโ€™apparente esigenza ecologista, si nascondano conflitti a non finire.

Chi ha deciso cosa? – Anche perchรฉ il dato clamoroso รจ che, in realtร , la misura adottata dal Governo Gentiloni al grido di โ€œCe lo chiede lโ€™Europaโ€, niente cโ€™entra con i diktat comunitari. La direttiva Ue, infatti, prevede azioni per diminuire la quantitร  di plastica inquinante, ma lasciando libertร  di movimento ai singoli Paesi, tanto che ad oggi solo Italia e Francia hanno adottato i bioshopper, i cui effetti perรฒ ancora non sono chiari: esclusi dal ministero dellโ€™Ambiente per motivi igienico-sanitari e ammessi dallo Sviluppo economico. Si attende ora il pronunciamento del ministero della Salute. E sullโ€™ambiente? Stesso discorso: ancora non รจ chiaro lโ€™impatto soprattutto sui fondali marini.