Dopo Allumiere un altro concorso in un piccolo comune vede tra i sette vincitori cinque persone collegate alla politica. Succede a Rocca Santo Stefano, un borgo di meno di mille abitanti che si trova sui Monti Prenestini, ovvero a 60 chilometri da Roma. E la storia la racconta oggi Il Fatto Quotidiano.
Rocca Santo Stefano: un altro concorso comunale con cinque vincitori targati Pd
A Rocca Santo Stefano il 21 gennaio 2019 รจ stata pubblicata la graduatoria del concorso per 1 posto da istruttore amministrativo (categoria C). La vincitrice si รจ subito โeliminataโ, essendo stata chiamata a Roma, dove aveva partecipato al concorsone 2010. La seconda classificata si chiama Emanuela Panzironi, รจ del Partito Democratico ed attualmente รจ sindaca di Zagarolo. Poi c’รจ Danilo Felici che รจ a capo del comune di Gerano e si definisce centrista. Oggi lavora al comune di Guidonia dopo aver vinto un altro concorso a Palestrina.
Il consigliere comunale Emanuele Di Silvio, anche lui del Partito Democratico, si รจ classificato quarto nel concorso a Rocca Santo Stefano. Gli altri due finiti in graduatoria, scrive ancora il Fatto, sono parenti del segretario locale Pd.
Cosa cโentra con il caso Allumiere? La coincidenza stavolta รจ che il sindaco di Rocca Santo Stefano, Sandro Runieri, nel 2018 รจ stato nominato a capo del gabinetto dellโattuale vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori. Questโultimo aveva portato in Consiglio regionale il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, che poi aveva sottoscritto la convenzione con lโormai ex presidente dellโaula, Mauro Buschini, per assumere alla Pisana 16 persone โpescateโ dalla graduatoria allumierasca.
Come per Allumiere, anche in questo caso le procedure le hanno svolte in punta di diritto amministrativo e non hanno rilevato irregolaritร .