Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri: attesa per Trentini

Il Venezuela ha rilasciato Luigi Gasperin e Biagio Pilieri. A Roma cresce l’attesa per la sorte di Alberto Trentini, ancora detenuto.

Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri: attesa per Trentini

Dopo l’arresto di Nicolas Maduro a seguito del blitz degli Stati Uniti, cala il sipario sulle carceri venezuelane e le detenzioni arbitrarie. Infatti due cittadini italiani, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri, sono stati liberati dopo lunghe settimane di detenzione negli istituti penitenziari del Paese caraibico.

Gasperin, imprenditore 77enne arrestato nell’agosto 2025 nello Stato di Monagas con accuse legate alla presunta detenzione di materiale esplosivo presso la sua società, ha finalmente lasciato il carcere per fare ritorno alla libertà. Pilieri, 60 anni, giornalista e politico italo-venezuelano di lungo corso noto per le sue critiche alla censura e alla chiusura di media in Venezuela, era detenuto da oltre un anno con pesanti accuse di terrorismo e tradimento alla patria. Anche per lui è arrivato il momento di riabbracciare la vita fuori dalle mura carcerarie.

Queste scarcerazioni arrivano nel bel mezzo di un’iniziativa più ampia da parte di Caracas, che ha annunciato il rilascio di “un numero importante” di prigionieri politici, includendo nel conteggio cittadini stranieri e venezuelani, in un tentativo di dare un segnale di distensione dopo anni di tensioni e critiche internazionali.

Venezuela, liberati gli italiani Gasperin e Pilieri: attesa per Trentini

Una lieta novella che, però, non ha spento l’attenzione dell’Italia sulla sorte di altri connazionali che restano ancora dietro le sbarre. In cima alla lista di preoccupazioni c’è Alberto Trentini, cooperante di 46 anni arrestato il 15 novembre 2024 mentre lavorava per la Ong Humanity & Inclusion, e detenuto a El Rodeo, una delle carceri più dure della capitale, senza che gli siano mai state formalizzate accuse.

Il caso di Trentini resta uno dei dossier più sensibili per la Farnesina: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito il forte impegno italiano per ottenere una soluzione favorevole per ciascun connazionale detenuto, mantenendo un dialogo fitto con l’ambasciata a Caracas, la rete consolare e anche con esponenti della Chiesa e della società civile.

Non meno urgente è la situazione di Mario Burlò, imprenditore torinese scomparso in Venezuela nel 2024 mentre cercava opportunità di lavoro, e ancora in attesa di liberazione o di spiegazioni sulle circostanze della sua detenzione.